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La ricchezza della tradizione olearia siciliana all’ombra del Mongibello

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14 ago 2016 - 06:00

Se avete presente l’odore pungente dell’olio appena fatto e quel gusto inconfondibile che pizzica la gola non potete non conoscere “Rustìca”.

“Rustica” è una tenuta appartenente alla famiglia Fisauli sin dal 1600, situata sul fianco dell’Alcàntara in una zona caratterizzata da uno straordinario profilo pedoclimatico in cui terra, aria, acqua e fuoco convivono in un naturale stato di equilibrio.

L’azienda sorge ai piedi del monte Etna in un contesto davvero unico impreziosito dall’“ambientazione” vulcanica, dall’aria di montagna, dall’acqua fluviale e dall’inconfondibile calore del Sole siciliano.

Quando si parla di Rustìca, si parla di Storia.

La famiglia Fisauli, insediata sin dal 1519 a Gangi dove possedette il feudo di Casalgiordano, tuttora esistente nella nomenclatura dei luoghi, si trasferì nella città di Randazzo intorno al 1600. Proprietari terrieri di vari fondi, intrecciarono l’attività agricola, di cui restano concrete tracce nei luoghi e nelle documentazioni.

La tenuta denominata “Rustìca”, un tempo residenza estiva, grazie a straordinarie opere di bonifica del territorio, rappresenta ancora oggi il cuore pulsante della storia e della tradizione della zona e, grazie alla dedizione della famiglia Fisauli, godrà presto di nuova vita, accogliente ristoro per viaggiatori, turisti e ospiti.

Che dire poi di “Rocca Pizzicata”?

Fantastica struttura in pietra arenaria che rivela l’esistenza di un complesso monumentale del quale, malgrado i millenni, ancor oggi si intuiscono vari elementi. L’aspetto della struttura principale suggerisce la presenza di un altare, ubicato ad Est e rivolto al mar Jonio. In direzione Nord-Ovest si incontra un circuito di pietre (cromlech), a Nord delle pietre dritte (menhir) mentre a Nord-Nord Ovest alcune camere in pietra sembrano residui di dolmen.

Ci si imbatte anche in una Agorà greca del IV – III secolo a.C. dalla quale si accede ad un fantastico palmento bizantino in perfetto stato di conservazione. In direzione Ovest, proprio dietro l’altare, vi è un rifugio utilizzato verosimilmente dagli abitanti di origine greca della città di Tindari, durante la dominazione bizantina del VI Sec.

La coesistenza dell’Etna e del fiume Alcàntara, dona al paesaggio un fascino unico ed inconfondibile nel suo genere.

La ricchezza della coltivazione olivicola in sicilia è testimoniata sin da tempi antichissimi. Le dominazioni Fenice, intorno al 1300 a.C. portarono con se la cultura dell’Olea Europea oltrepassando tra gli altri, l’importante crocevia rappresentato dal territorio di Randazzo.

Successivamente, con la tripartizione operata nel medioevo dagli Arabi, ancora una volta Randazzo divenne il fulcro della Valdemone e l’agricoltura locale ebbe periodi di splendore che si riflettono tuttora su luoghi, natura e cultura.

“Rustìca” produce olio apprezzato da esperti e consumatori per il suo “sapore erbaceo e fresco, con sentori di carciofo, pomodoro verde e note di mandorla. Al palato è armonico e leggermente fruttato, con una equilibrata presenza di amaro e piccante”.

L’olio Extravergine di Oliva è ottenuto da olive autoctone raccolte non più tardi della seconda decade di gennaio, in corrispondenza del perfetto stadio di maturazione. Alla raccolta segue immediatamente lo stoccaggio in contenitori ventilati, che vengono giornalmente trasportati al frantoio per l’estrazione dell’olio, per assicurare una assoluta eccellenza sul piano qualitativo.

“Rustìca” produce, inoltre pere e pesche da circa trenta anni. Ogni anno le piante di decine di varietà crescono ai piedi del Vulcano dell’Etna, potendo godere di condizioni pedoclimatiche davvero ideali per la frutticoltura.

La grande escursione termica tra giorno e notte d’estate raggiunge persino 30 gradi, inoltre la presenza di terra vulcanica del Mongibello, e dell’adiacente fiume Alcàntara, conferisce ai frutti un sapore davvero unico ed irripetibile.

L’agricoltura integrata di “Rustìca” assicura un bassissimo impatto ambientale, e prevede l’uso coordinato e razionale di tutti i fattori della produzione che consentono di ridurre al minimo il ricorso a mezzi tecnici che hanno un impatto sull’ambiente o sulla salute dei consumatori.

L’azienda fa parte della rete “Gusto di campagna”, l’associazione culturale che coinvolge l’intero territorio siciliano in un sistema organizzato e integrato e promuove, attraverso le attività associative, un programma di sviluppo rurale finalizzato alla creazione di un sistema territoriale competitivo.

“Gusto di campagna” promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica dell’agricoltura siciliana. Tutti i soci, infatti, adottano nelle loro aziende esclusivamente i regimi colturali “biologico”, “biodinamico” e “integrato”.

Marco Bua



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