Lavoro

Rete Centri Antiviolenza e CLFP uniti per informare i cittadini

CentroAntiviolenza
14 mag 2016 - 17:28

SIRACUSA – Il CLFPComitato Lavoratori Formazione Professionale, collabora con la Rete Centri Antiviolenza di Raffaella Mauceri per lanciare un forte messaggio ai cittadini, difendere i loro diritti e informare l’opinione pubblica sulle iniziative di protesta per il risanamento del comparto interventi formativi in Sicilia.

Per far questo, martedì 17 maggio 2016 alle ore 10,30 nella Sala Rossa della Rete Centri Antiviolenza di via Brenta 67, le due associazioni si riuniranno per discutere di un problema come la perdita e la mancanza di lavoro in Sicilia, che mette in difficoltà economiche e psicologiche ormai troppi cittadini ogni giorno.

Crisi lavorativa e violenza sono strettamente collegate l’una con l’altra: “Sosteniamo questa iniziativa – dice la Mauceri, presidente della Rete – perché questi lavoratori sono in realtà quasi tutte lavoratrici che conducono una battaglia contro una forma di violenza storicamente subita soprattutto dalle donne: la negazione o la perdita del lavoro”.

Ma davanti a tutto questo il governo che fa? “Un governo indifferente ai problemi fondamentali della gente, soprattutto quello del lavoro, è un carnefice! – dice una lavoratrice esasperata -. L’attuale governo siciliano, responsabile del più grande disastro lavorativo della storia di questa regione, è la causa di tutti i nostri malesseri sociali: abbandono scolastico, ignoranza, violenza, suicidi…. l’indifferenza più grave infatti è quella inflitta ai minori e ai disabili, che spesso sono componenti delle famiglie dei lavoratori della Formazione Professionale in Sicilia. Un comparto collassato e messo in ginocchio da questa politica, sorda, cieca, spregevole e sprezzante”.


È questa la denuncia di chi, stanco di essere preso in giro e di vedere se stesso e i propri cari finire sul lastrico, non vuole accettare i misfatti di chi ci governa e, incurante di tutto ciò, porta a casa i propri grassi stipendi.

Clelia Mulà



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