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Residui chimici pericolosi all’ESA, Comune di Paternò chiede il sequestro

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6 ott 2015 - 17:11

PATERNÒ - “Nell’edificio sono presenti rifiuti pericolosi, vogliamo assicurarci che vengano smaltiti in sicurezza”.

Con queste parole il sindaco del comune etneo, Mauro Mangano, ha presentato alla Procura di Catania un’istanza di sequestro dell’ex ESA (Ente di Sviluppo Agricolo), sito in via Canonico Renna e da anni inutilizzato.

La richiesta di sequestro è stata presentata a seguito di un sopralluogo effettuato dal Nucleo di Tutela Ambientale della Polizia Municipale di Paternò che avrebbe evidenziato la presenza di residui di materiale chimico, utilizzato a scopo agricolo, potenziale pericolo igienico-sanitario per tutta l’area circostante.

Attualmente, all’interno dell’immobile, sono in atto dei lavori di messa in sicurezza, svolti dall’ESA su richiesta del Comune ed in merito ai quali il primo cittadino ha dichiarato: “Abbiamo presentato istanza di sequestro come misura cautelativa per assicurarci che gli interventi attualmente in corso vengano effettuati nei termini di legge, e che i rifiuti pericolosi che permangono all’interno dell’edificio siano smaltiti in sicurezza. Emetteremo immediatamente un’ordinanza per la bonifica definitiva dell’area e se l’ESA non ottempererà ci attiveremo direttamente. Per la prima volta – prosegue Mangano – stiamo lottando per riprenderci un bene che appartiene alla nostra comunità. Già nei mesi scorsi, avevamo chiesto all’ESA il comodato d’uso dell’edificio, proprio perché a noi interessa risolvere un problema e poter disporre dell’immobile, e non perdere tempo con lungaggini burocratiche. Purtroppo – conclude il sindaco - la richiesta ci è stata negata, ma non intendiamo fermarci”.

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Marco Bua



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