Arresto

Reagisce alla rapina: picchiato e derubato della tasca dei pantaloni con i soldi

polizia
2 set 2017 - 11:59

CATANIA - La polizia di Catania ha arrestato Orazio Luciano Sciacca (nella foto al centro), 30enne, Umberto Dainotti (nella foto a destra), 53enne, e Alessandro Lo Presti (nella foto a  sinistra), 37enne, tutti pregiudicati e responsabili del reato di rapina aggravata in concorso.

Nella mattinata del 25 luglio, un agente di commercio dopo avere ritirato 600 euro da un’attività di via Galermo, si è rimesso in auto per continuare la sua giornata di lavoro. Non appena entrato, è stato affrontato da due uomini a volto scoperto che gli hanno espressamente chiesto i soldi che aveva appena preso, facendogli vedere di essere armati.

lo presti Alessandro (cl.1980) Sciacca Orazio Luciano (cl.1987) Dainotti Umberto(cl.1964)

La vittima fa opposizione ma i malviventi sono riusciti a immobilizzarlo, picchiarlo e strappargli pure la tasca dei pantaloni dov’erano conservati i soldi. Rubata anche la collana d’oro che aveva al collo. Il terzo complice, poi, aspettava i due a compito eseguito con uno scooter e, una volta fatto il tutto, sono scappati rubandogli in totale 1.500 euro più incassi.

Gli agenti di polizia sono intervenuti sul posto visionando le immagini di più sistemi di videosorveglianza, accertando l’effettiva dinamica dei fatti. Oltre all’identificazione dei due complici, infatti, si è risaliti anche all’identità del terzo malvivente e al mezzo utilizzato per fuggire, che non è risultato essere intestato a nessuno dei tre rapinatori ma a un’altra persona.

Grazie alle caratteristiche fisiche e ai tatuaggi facilmente riconoscibili, tanto è vero che il giorno dopo uno di loro, Sciacca, è stato riconosciuto in strada dagli agenti. I controlli incrociati hanno poi consentito di trovare il secondo autore della rapina, Lo Presti. Dainotti, invece, è stato fermato e arrestato dopo aver trovato lo scooter incriminato.

Dopo le formalità di rito,  gli arrestati sono stati trasferiti al carcere “Piazza Lanza” di Catania.

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Redazione NewSicilia



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