Povertà

Rapporto Caritas: protagonista la Fondazione di Comunità Val di Noto

noto
18 set 2015 - 18:44

NOTO - Durante la presentazione del Rapporto 2015 di Caritas Italiana sulle politiche contro la povertà in Italia dal titolo “Dopo la crisi, costruire il welfare”, protagonista è stata la Fondazione di Comunità Val di Noto che, insieme a Torino e Messina, è luogo di sperimentazione e monitoraggio del programma “Azioni di sistema contro la povertà”. 

Un momento di riflessione sulle condizioni di povertà che ha visto gli interventi di Claudio De Vincenti (sottosegretario alla Presidenza del Consiglio), don Francesco Soddu (direttore di Caritas Italiana), prof. Cristiano Gori (responsabile scientifico del Rapporto), Lorenzo Lusignoli (Dipartimento Politiche Sociali e della Salute della Cisl), prof. Luigino Bruni (Università Lumsa). 

Durante il seminario, inoltre, ampio spazio è stato dato alle testimonianze di diverse esperienze nate nell’ambito del nuovo sistema che ha visto collegare i progetti realtà associative, impenditoriali, di volontariato, soggetti istituzionali e il mondo ecclesiale per dare un forte aiuto sociale.

Il segretario della Fondazione di Comunità di Val di Noto, Graziano Assenza, ha presentato i diversi progetti dando voce ai protagonisti con la proiezione del video “Ripensarci città a misura di sguardo” curato dalla Fondazione e dalla Caritas diocesana di Noto.

Importanti i progetti della Fondazione basati, per la maggior parte, sulle “ripartenze” che permettono percorsi di promozione sociale e inserimento lavorativo per le mamme della Casa don Puglisi di Modica e per le persone dei centri di ascolto della diocesi di Noto.

Altri progetti sono “Carcere aperto” ad Augusta e “Frutti degli Iblei” promosso dalla cooperativa “L’Arcolaio” di Siracusa. Quest’ultimi sono progetti che permettono un riscatto, oltre che ai detenuti, alle donne immigrate che hanno subito violenze. 

Cantiere educativo è, invece, il “Crisci ranni, cantiere educativo di Modica” che vede protagonisti giovani volontari impegnati in laboratori. 

I cantieri sono adesso a Siracusa, Noto, Ispica, Pozzallo e ne stanno nascendo di nuovi a Scicli e Pachino. 

Tutto questo affinchè la città di Noto possa ritrovare la bellezza vera e diventare patrimonio dell’umanità, non solo per il barocco, ma anche per la qualità della vita.

 

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Rossana Nicolosi



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