Dichiarazioni

Il “rapitore” di Scoglitti liberato dopo 24 ore, la madre della bimba: “Questa legge mi fa vomitare”

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23 ago 2016 - 10:15

SCOGLITTI - L’indignazione per la mancata convalida del fermo nei confronti dell’indiano 43enne che avrebbe tentato di rapire una bambina di 5 anni, non trova ristoro nemmeno dopo le parole del procuratore Carmelo Petralia e del pm Giulia Bisello:  

“Il reato per cui si può procedere è il tentato sequestro di persona, reato aggravato perché in danno di minore. Un reato che prevede una pena da 1 a 10 anni. Ma per chiedere una convalida del fermo eseguito dalla polizia la pena minima deve essere per legge di 2 anni. Qui siamo al di sotto della soglia minima. Ecco perché non abbiamo decretato il fermo. Non si può. E se lo chiedessimo il Gip lo rigetterebbe”.

Com’è noto Il pm ha ritenuto di non confermare il fermo e di denunciare in stato di libertà l’indiano per tentativo di sequestro di persona e sottrazione di minore. Due ipotesi di reato per cui la legge non prevede la custodia cautelare.

Per i due magistrati “l’indiano si è limitato a tenere in mano la bimba per meno di un minuto, sotto gli occhi del padre che se l’e’ fatta subito restituire. Senza che l’indiano opponesse diniego, senza fuga…”.

Al centro di una vera e propria bufera, il pm Bisello commenta: “Non voglio parlare del mio stato emotivo, ma non c’è stata nessuna solidarietà. Gli ispettori? Sto preparando il resoconto della vicenda. Se lo chiederanno è pronto. Pesano le conseguenze mediatiche. Ma io penso di avere fatto solo il mio lavoro. Come cerco di fare tutti i giorni”.

Intanto la madre della piccola confessa: “Voglio che venga almeno espulso, voglio stare serena e portare mia figlia al mare senza la paura di trovarmi questa persona ancora intorno. Non è accettabile che di fronte a fatti del genere non accada nulla”.

“Ha tentato perché noi l’abbiamo fermato – continua -. Per far scattare il reato di rapimento doveva portarsela via e noi non fare nulla? Questa legge mi fa schifo, l’ho detto e lo ripeto”.

“Se lo espellono sì, mi va bene – prosegue -. Era quello che desideravo fin dall’inizio di questa brutta storia. Io non voglio vederlo ancora qui intorno. Trovo incredibile che dopo quanto accaduto lui sia rimasto tranquillamente libero di passeggiare per Scoglitti. Dicono che ha precedenti per droga e per furti, che quella sera era ubriaco e che lo è spesso. Insomma, un personaggio del genere può rimanere cosi’ sulla spiaggia dove vado con mia figlia?”.

“In ogni caso rimango convinta di una cosa: questa legge mi fa vomitare – conclude -, io non ho nulla contro i magistrati che hanno applicato alla lettera quello che prevede la norma. Ma qualcosa non va”.

Marco Bua



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