Criminalità

Rapinavano appartamenti abitati dagli anziani: arrestati padre e figlio. IL VIDEO

florindi
4 lug 2015 - 10:52

RAGUSA - Sono stati arrestati nel corso di queste ultime ore due uomini, padre e figlio: erano soliti rapinare gli appartamenti in cui vivevano degli anziani. La polizia era da tempo sulle tracce dei due sospettati, Giovanni  e Giuseppe Florindi, che avevano seminato il terrore a Ragusa e provincia: a loro sono stati infatti attribuiti dei furti verificatisi ultimamente tra Comiso, Modica e Scicli.

In genere padre e figlio effettuavano dei sopralluoghi e, dopo aver studiato la struttura degli edifici e le abitudini di chi lo abitava, agivano quando in casa rimanevano soltanto degli anziani. Alcune intercettazioni effettuate dalla polizia lasciano intendere che oltre al padre e al figlio, delle rapine fosse in qualche modo informata anche la fidanzata di quest’ultimo; “qua ci abitano vecchi, hanno un mare di soldi…due pastori tedeschi…sono due vecchierelli…sordi una campana…” rivelava il ragazzo alla sua compagna.

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Giuseppe Florindi

Altre intercettazioni, al momento in possesso del Commissariato di Comiso, lasciavano intendere che i due rapinatori, in particolari circostanze, sarebbero entrati nelle abitazioni pronti a commettere atti ben più gravi del semplice furto. Padre e figlio sono adesso detenuti in carcere con l’accusa di rapina aggravata.

Giovanni Florindi, il più anziano dei due, era già noto alle forze dell’ordine: questi è stato incriminato in passato per rapina a mano armata, guida senza patente, ricettazione, furti aggravati e tentato omicidio.

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Giovanni Florindi

La polizia è arrivata ad attribuire ai due arrestati la responsabilità dei furti avvenuti nel ragusano a seguito di alcune denunce. Successivamente le indagini si sono concentrate sulle testimonianze degli anziani coinvolti che ne hanno descritto l’aspetto fisico e l’accento. Elemento chiave delle indagini è stata la targa della vettura utilizzata per mettere a segno le rapine: qualcuno ha notato che un’auto sospetta sostava spesso nelle vicinanze delle case depredate: modello e targa erano sempre uguali.

Si è proceduto a questo punto ad installare delle cimici sulla vettura e a pedinare la stessa tramite satellite. Proprio a partire da queste intercettazioni sono arrivate le prime conferme che la polizia stesse seguendo la pista giusta: “Sono entrato dentro l’abitazione e credevo fosse un anziano, invece era uno della mia età, ho dovuto prendere una spranga in ferro e minacciarlo. C’era cagnolino ma non è stato un problema, appena l’ho visto ho preso una pietra e gliel’ho spaccata in testa; mi ha implorato di andare via che stava arrivando sua moglie malata di cuore che era di rientro con suo figlio; ho pensato, se viene con suo figlio finisce che li devo ammazzare e quindi non ho continuato e me ne sono andato; mentre scappavo sentivo i cani abbaiare, lo sai come funziona, poi urla di qua e urla di là, neanche ho fatto 500 metri che i bastardi (polizia) erano a portata di mani (erano vicini), questi cornuti, erano in mezzo ai terreni anche loro ed ho incominciato a saltare le recinzioni, i cani continuavano ad abbaiare mentre passavo tra i campi, bau bau, non ce la facevo più”.

Giovanni e Giuseppe Florindi sono stati arrestati mentre si ritenevano ormai al sicuro tra le mura domestiche.

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Valentina Idonea



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