Indagini

Rapinava in Brianza e reinvestiva in Sicilia: i carabinieri gli sequestrano conti e libretti per 600 mila euro

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23 dic 2015 - 08:30

PALERMO - Sono stati sequestrati ieri a Palermo beni per oltre 600 mila euro ad un uomo originario del luogo e attualmente detenuto a Monza.

La vita di Ignazio Randazzo, questo è il nome del sessantunenne palermitano destinatario del provvedimento di sequestro, è stata posta sotto indagine, ancora una volta, dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Monza.

Gli inquirenti hanno così scoperto che il detenuto, in carcere con l’accusa di associazione mafiosa, era proprietario di alcuni conti correnti, di libretti di risparmio e di un discreto numero di appartamenti (3 a Palermo ed 1 a Bagheria) ottenuti grazie ad attività illecite ed il cui valore comunque non era conforme alla normale capacità reddituale dichiarata.

I carabinieri di Monza hanno, nel corso di questo anno, portato a termine numerose indagini tutte raggruppate nel cosiddetto fascicolo “Operazione Banda del Buco“.

Le inchieste, poi concluse puntualmente da provvedimenti di confisca, erano in genere relative ad immobili nati nel centro storico di Palermo. Le operazioni in questione hanno portato al sequestro di 13 immobili dal valore complessivo di oltre 2 milioni di euro.

Le indagini inoltre hanno dato modo agli agenti di assicurare alla giustizia 5 criminali ritenuti dai carabinieri molto pericolosi; gli uomini erano tra l’altro rei di aver compiuto delle rapine ai danni di alcune banche milanesi e brianzole

Valentina Idonea



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