Criminalità

Rapina e spaccio di sostanze stupefacenti: 3 arresti in provincia di Siracusa

Stupefacente
13 gen 2015 - 19:17

PRIOLO - Due distinte operazioni dei carabinieri di Priolo e Siracusa sono state condotte con successo nella giornata di ieri. 3 le persone finite in manette.

La prima è Riccardo Finocchio, 34enne di origini siracusane, per il quale la Procura della Repubblica del Tribunale di Siracusa ha emesso una ordinanza di custodia cautelare in carcere per rapina a mano armata, compiuta insieme ai due complici Giuseppe Finocchio e Domenico Giannino, ai danni di un uomo che stava rientrando nella sua abitazione di Priolo Gargallo nel marzo del 2013. Il reato culminò, successivamente, nel tentato omicidio della vittima, dal momento che i rapinatori, una volta ottenuto il portafoglio, aggredirono l’uomo procurandogli diverse ferite da taglio e punta al viso e al corpo.

In quell’occasione, i militari della Stazione di Priolo, arrestarono Giuseppe Finocchio e, poco tempo dopo, Domenico Giannino, mentre Riccardo Finocchio faceva perdere le sue tracce, scappando in Germania.

Braccato dai carabinieri, anch’egli si è, infine, consegnato spontaneamente alle forze dell’ordine assistito dal proprio avvocato, e, espletate le formalità di rito, rinchiuso nella casa circondariale di Cavadonna.

Gli altri due arresti, invece, riguardano i reati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. A finire in manette sono stati Francesco Paolo Zuccarello, 43 enne di Palermo e Loredana Costa, 45 anni di Avola, entrambi già noti alle forze dell’ordine.

Grazie a una attenta e puntuale attività di osservazione e pedinamento, i carabinieri della compagnia di Siracusa, hanno tratto in arresto i due soggetti in flagranza di reato.

I due malviventi sono stati bloccati all’uscita dell’autostrada in direzione Floridia a bordo della loro Fiat Punto di colore grigio, all’interno della quale trasportavano 100 gr. di cocaina, nascosti all’interno di un guanto di lana e 1,5 Kg. di marijuana, debitamente occultati nel vano della ruota di scorta.

Dalle perquisizioni domiciliari, invece, sono emersi altri 100 gr. di hashish, una fiala di metadone, un bilancino di precisione e diversi soldi in contanti, probabile provento dell’attività di spaccio.

Zuccarello e Costa sono stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria competente in attesa di giudizio.

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Marco Bua



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