Criminalità

Rapina in una torrefazione, attimi di tensione. Fermati due giovani

torrefazione
18 giu 2016 - 07:22

PALERMO - La Polizia di Stato di Palermo ha fermato per rapina aggravata, A.D.M. 24enne e G.L. 19enne, entrambi palermitani del quartiere Zen.

Gli agenti del Commissariato P.S. San Lorenzo, “a seguito di un’intensa e certosina attività di indagine condotta dalla Sezione Investigativa diretta da Davide Mattaliano, sono riusciti a far luce su un episodio di rapina avvenuto lo scorso 26 febbraio, ai danni di una torrefazione sita in piazza San Lorenzo, assicurandone alla giustizia gli autori”.

I poliziotti, dopo aver ricevuto dalla vittima la denuncia con una descrizione dettagliata degli autori, si sono subito messi sulle loro tracce, grazie alla profonda conoscenza del territorio ed avvalendosi anche delle telecamere di videosorveglianza presenti all’interno dell’attività commerciale e di altri esercizi della zona.

Da subito, gli agenti hanno notato che gli autori della rapina avevano utilizzato uno scooter modello Piaggio Free del tutto simile a quello sul quale era stato fermato un giovane, lo scorso 9 marzo.

Durante il controllo, i poliziotti avevano notato che il conducente del mezzo somigliava in maniera evidente all’autore della rapina, sia per i tratti somatici sia per alcuni capi d’abigliamento che indossava; nello specifico, gli agenti avevano osservato che le scarpe ed il pantalone indossati dal 24enne erano identici a quelli usati da uno degli autori della rapina. “Da questi indizi – spiegano gli investigatori – i poliziotti hanno deciso di approfondire la posizione del giovane, per altro incensurato, andando a scavare tra le sue frequentazioni e tentando di fare una ”mappatura” dei suoi movimenti il giorno della rapina, partendo dal traffico telefonico”.

L’intuizione degli agenti si è rivelata efficace; da subito, hanno riscontrato un’intensa attività telefonica con un altro numero di telefono riconducibile ad un giovane che risiede nel suo stesso stabile. Dopo essere risaliti all’altro individuo, identificato per il 19enne, gli agenti hanno verificato, anche in questo caso che, oltre alle caratteristiche fisiche corrispondenti a quelle immortalate nei filmati di videosorveglianza, lo stesso fosse ancora in possesso degli indumenti utilizzati in occasione della rapina.

I giovani, dopo essere stati condotti presso gli uffici del Commissariato, incalzati dalle domande degli agenti, si sono ripetutamente contraddetti fino a far cadere ogni maldestro tentativo di crearsi un alibi. I poliziotti hanno sottoposto a fermo di p.g. i due i quali, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, a seguito di convalida del provvedimento, sono stati posti agli arresti domiciliari.

Redazione NewSicilia



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