Prevenzione

Randagismo, maltrattamenti e abbandoni estivi; trovare una soluzione è possibile?

cuccioli miei
15 mag 2017 - 16:26

CATANIA - Secondo la Lav “i randagi in Italia, specialmente al Sud, sono un esercito di almeno mezzo milione di esemplari e ne viene abbandonato uno ogni tre minuti”. Nonostante per la legge 189/2004 “chiunque, per crudeltà o senza necessità, cagioni la morte di un animale è punito con la reclusione da tre a diciotto mesi o con la multa da 3.000 a 15.000 euro”, tale provvedimento purtroppo viene applicato raramente e comunque dopo anni e anni di processi.

In ogni momento tv e social ci bombardano con centinaia di casi di maltrattamenti, torture terribili e uccisioni insensate di cani e gatti che hanno avuto semplicemente la sfortuna di trovarsi nel momento e nel posto sbagliato. Oltre al danno, anche la beffa: i pelosetti sono costretti a sopportare in moltissimi casi anche il trauma dell’abbandono in particolar modo d’estate. Ma nonostante molti programmi televisivi, pubblicità e testimonial famosi si oppongano a tale pratica, in realtà il problema non è mai stato risolto del tutto.

Fortunatamente, in Sicilia si stanno moltiplicando le associazioni che fanno il possibile per diminuire il randagismo e che si preoccupano ogni giorno di far adottare cuccioli e adulti di ogni razza e colore. Forse, oltre a sterilizzazioni di massa, una soluzione ulteriore per diminuire gli abbandoni potrebbe essere quella di adibire per i nostri amici un numero più alto di strutture che possano ospitarli anche durante i nostri viaggi.

In Sicilia purtroppo solo 18 hotel e addirittura solo una spiaggia (a Catania sul litorale Plaja) ammettono l’ingresso di animali domestici, precludendo così ai turisti e ai loro animali la scelta di una vacanza nei nostri luoghi. Una statistica, questa, quanto meno inaccettabile per un’isola come la nostra che – con un numero più alto di stabilimenti adatti anche ai nostri cani e gatti – diventerebbe sicuramente una meta sempre più ambita anche da chi vuole godersi le ferie estive senza separarsi dal proprio amico a 4 zampe.

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Serena Surdo



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