Follia

Ragusa, violenza senza limiti tra le mura domestiche: arrestati marito e cognato

polizia
21 gen 2016 - 15:15

RAGUSA - Ancora una storia di violenza e soprusi tra le mura domestiche. È successo a Ragusa e le vittime sono una mamma e il figlio aggrediti con pugni e calci da chi dovevano invece essere protetti, il marito e il fratello della donna.

Per Gaetano Montes, sessantenne ragusano, e per Rosario Tumino, quarantenne, anch’egli ragusano, è scattato l’arresto per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale.

L’intervento degli agenti ha evitato il peggio e questi ultimi, con molto sangue freddo, sono riusciti a bloccare e arrestare gli aggressori dopo la richiesta di soccorso da parte della donna nel pomeriggio di ieri. I due uomini avevano malmenato madre e figlio all’interno della loro abitazione e i poliziotti hanno trovato le vittime in strada mentre chiedevano aiuto  e con numerose ferite al volto.

Alla vista degli agenti la donna e suo figlio ventenne, si sono avvicinati, raggiunti subito dopo da un altro uomo quarantenne che ha iniziato ad inveire contro i poliziotti con offese e minacce di morte fino a quando si è avventato contro di loro colpendoli con calci e pugni. Con molta fatica l’uomo, è stato bloccato e accompagnato in questura. La donna e suo figlio sono stati immediatamente soccorsi e trasportati al pronto soccorso dove i sanitari hanno diagnosticato le ferite al volto e agli arti con rispettivi venti e dieci giorni di prognosi.

Sul posto anche l’ex marito della donna e padre del giovane che, per gelosia, aveva partecipato all’aggressione colpendo ripetutamente sia il figlio sia sua moglie.

Dopo le necessarie cure ai feriti, tra cui anche gli agenti intervenuti a cui venivano riscontrate lesioni personali con diversi giorni di prognosi per la reazione violenta nei loro confronti, gli uomini, diretti dal commissario capo Filiberto Fracchiolla, hanno raccolto la testimonianza della donna e del figlio che ha tracciato una situazione familiare fatta di soprusi e violenze che perduravano da tempo.

La donna ha raccontato come il matrimonio, durato più di trenta anni, era stato caratterizzato da soprusi ed episodi di violenza nei suoi confronti che, in più occasioni, l’aveva costretta alle cure del pronto soccorso, con un caso anche di rottura delle costole. Mai una denuncia, credendo alle promesse mai mantenute di cambiare atteggiamento da parte del marito violento, e per amore dei figli.

Le violenze invece sono continuate nel tempo fino a quando la donna ha deciso di separarsi da quell’uomo che però è rimasto nella casa coniugale in assenza di altre possibilità. L’epilogo nel pomeriggio di ieri quando offuscato dai fumi della gelosia, sospettando che la ex moglie avesse un’altra relazione è iniziato l’ennesimo litigio. Su disposizione del pm di turno gli arrestati sono stati condotti nel carcere ibleo.

Andrea Sessa



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