Immigrazione

Ragusa, Summer school. “Politica dell’accoglienza deve agganciarsi alla logica dell’integrazione”

gruppo summer
3 set 2016 - 17:19

RAGUSA - Si è conclusa oggi la prima edizione della Summer school promossa dalla Fondazione San Giovanni Battista sul tema “Migranti e  rifugiati: teoria, pratiche e competenze”.

Il direttore generale della Fondazione Migrantes, organismo pastorale della Cei, monsignor Giancarlo Perego ha concluso la nove gironi dedicata alla formazione dei 30 iscritti con una lezione sulle problematiche dell’immigrazione, del viaggio e delle fasi dell’accoglienza.

Spiega mons. Perego: “L’Italia vive una situazione in cui cresce il numero degli emigranti che lasciano il nostro Paese e, nel contempo, vede una crescita notevole dei richiedenti asilo e protezione internazionale. Dal 2014 ad oggi 425 mila persone sono arrivate lungo le nostre coste”. Ciò impone una maggiore attenzione alle politiche migratorie e per tale motivo don Giancarlo sottolinea: “L’Italia deve strutturare stazioni, porti e aeroporti, dotandoli di uffici per l’immigrazione. La politica dell’accoglienza deve sganciarsi dalla logica della sicurezza per ancorarsi a quella dell’integrazione”.

Varie le proposte emerse nel corso dell’incontro. “Si potrebbe pensare a concedere una protezione umanitaria a coloro i quali non saremo comunque in grado di rimpatriare. Dobbiamo abbandonare la logica dei respingimenti perché storicamente non ha mai prodotto buoni risultati e creare corridoi umanitari che salvino vite umane togliendole dalle mani dei trafficanti di persone. Sviluppare il sistema integrato dei progetti territoriali Sprar garantirebbe più lavoro ai nostri ragazzi e maggiori servizi agli stranieri. Dobbiamo pensare concretamente all’aiuto ai Paesi di origine eliminando o contrastando le cause dell’emigrazione forzata”.

Il progetto della Summer school è stato realizzato con il supporto della Scuola per Assistenti Sociali “F. Stagno D’Alcontres”, Praticare Onlus, Diocesi di Ragusa, Cvx-Lega Missionaria e in collaborazione con Prefettura, Questura, Provincia e i Comuni di Comiso e di Ragusa.

Aurora Circià



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