Truffa

Ragusa: peculato, denunciato ex presidente del Corfilac. Danno erariale per 700 mila euro

guardia finanza 11114
5 ott 2015 - 09:42

RAGUSA - La Guardia di finanza di Ragusa ha denunciato l’ex presidente del Corfilac, Consorzio per la ricerca sulla filiera lattiero casearia della Regione Sicilia.

L’indagato è accusato di abuso d’ufficio, peculato ed appropriazione indebita di materiale informatico.

Le indagini, dirette dal pm Valentina Botti e condotte dalla compagnia della Guardia di finanza di Ragusa, hanno interessato la gestione del Corfilac durante gli anni dal 2009 al 2013, con particolare riguardo all’utilizzo delle risorse messe a disposizione dalla Regione per l’ente: circa 3 milioni di euro all’anno.

Gli investigatori hanno accertato che il Presidente pro-tempore del Corfilac, rimasto in carica per circa 10 anni, in qualità di incaricato di un pubblico servizio, avrebbe approfittato del suo ruolo per un uso improprio di attrezzature scientifiche e della gestione del personale dipendente, utilizzando le risorse umane e materiali di fatto per lo svolgimento di attività esterne in favore di un’associazione privata denominata Wwtca, World wide traditional cheeses association, di cui lo stesso era presidente.

Tale anomala gestione ha fatto emergere un evidente conflitto di interessi con le finalità istituzionali del Consorzio, arrecando un grave danno economico all’ente. In particolare, è emerso che, in occasione della manifestazione “1^ International Wwtca Conference Scientific Program” che si è tenuta a Ragusa nei giorni 28 e 29 gennaio 2012 presso la sede del Corfilac, le spese per vitto, alloggio e viaggio di circa quaranta relatori partecipanti all’evento, sono state addebitate al Consorzio, imputandole quali costi, di fatto fittizi, sostenuti in un’altra manifestazione denominata “Cheese art. 2012″.

Inoltre, durante le perquisizioni presso gli uffici dell’associazione Wwtca, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro materiale informatico e cospicua documentazione del Corfilac, sottratti indebitamente all’ente per finalità ancora da accertare. In merito all’inchiesta è stata interessata anche la magistratura contabile per valutare l’ipotesi di danno erariale a carico dell’ente per il quinquennio 2009-2013 quantificato in circa 700 mila euro.

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Redazione NewSicilia



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