Commercio

Il raddoppio del canale di Suez? “Una grande opportunità per la Sicilia”

porto di Augusta
porto di Augusta
7 mar 2016 - 10:22

AUGUSTA - Il raddoppio del canale di Suez, inaugurato lo scorso agosto, avrà conseguenze positive per i porti siciliani, e in particolare per quello di Augusta in provincia di Siracusa.

Secondo lo scenario di previsione sull’economia dell’Isola di Srm, il centro studi di Intesa Sanpaolo, diffuso da MfSicilia, l’allargamento del Canale rivestirà effetti importanti sui traffici navali e sugli scambi commerciali, rappresentando un’opportunità da cogliere per le imprese e per le compagnie di navigazione: le prime potranno contare su una maggiore rapidità di consegna delle merci e, quindi, migliorare i processi di internazionalizzazione, le seconde potranno, invece, razionalizzare le rotte e rendere più efficienti i sistemi logistici.

Un ruolo di primo piano, spiega il centro studi di Intesa Sanpaolo, può essere rivestito dal sistema portuale siciliano strategicamente posto al centro del Mediterraneo.

In particolare, può essere strategico il porto di Augusta che gode già di fondali profondi per accogliere grandi navi e che sta investendo in nuove infrastrutture per i container.

Il porto, difatti, va rilanciato e valorizzato anche per la sua posizione strategica che lo vede affacciarsi proprio sul Canale di Suez. Nondimeno porti di Messina, Palermo e Catania per il traffico crociere che interessa l’isola nel percorrere le rotte del Mediterraneo e del Golfo.

Nel complesso la Sicilia gestisce il 13% della movimentazione italiana di merci e il 29% di quella meridionale. Nel 2014 i porti siciliani hanno movimentato oltre 47 mila Teu (i cosiddetti contenitori di container).

Augusta nel frattempo si sta preparando a sfruttare al meglio questa occasione. Nel 2016, ha spiegato il commissario dell’Autorità portuale Alberto Cozzo, realizzerà investimenti per 67 milioni di euro per l’adeguamento delle banchine e l’installazione di gru su binari per il carico e scarico delle merci e la costruzione di un ulteriore terminal container accanto alla banchina esistente. Per gli altri lavori si punta al project financing con i privati soprattutto per l’adeguamento della rete ferroviaria, contatti sono già in corso con Rfi.

Redazione NewSicilia



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