Operazione

“Con questi ci combini la guerra”: armi e soldi nelle INTERCETTAZIONI tra i Cappello-Bonaccorsi

Intercettazioni
19 gen 2017 - 11:51

CATANIA - L’operazione di questa mattina che ha portato all’arresto di 16 persone appartenenti al clan Cappello-Bonaccorsi è stata frutto di una fitta rete di indagini.

Indispensabili anche le intercettazioni ambientali, da cui sono emersi dati importantissimi sull’acquisizione di armi, soldi e droga da parte degli appartenenti alla criminalità organizzata.

“Non è che mi devi fare impazzire. Tu con questi direttamente puoi fare la guerra. Con questi che ci sono messi, direttamente ci combini la guerra”, si ascolta in una conversazione tra Sebastiano Sardo e Gaetano Torrisi. Ed è quest’ultimo, dopo aver fatto sentire il caricatore, a rassicurare Sardo sulla quantità e potenza delle armi in questione.

Non solo. In altre conversazioni, invece, sono emersi dettagli sui soldi guadagnati e gestiti dal clan, spesso provento del commercio di stupefacenti. Francesco Zanti racconta a Francesco Boncaldo: “Abbiamo fatto 2.770 e sono mancati sai quanto? Dovevano mancarne 20, ma ne mancavano 25 perché ho dimenticato a segnare 5 euro a tuo fratello”.

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Redazione NewSicilia



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