Violenza

“Da questa scuola te ne devi andare”, è giallo sull’aggressione al preside del “Salvatore Casella” di Pedara

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24 feb 2017 - 12:11

PEDARA - Doveva essere una mattina come le altre quella del preside dell’Istituto comprensivo “Salvatore Casella” di Pedara, Fernando Rizza, fin quando non è rimasto vittima di una aggressione subita da due uomini di cui si sa davvero poco.

I due, entrati all’interno del plesso senza nessuna autorizzazione e con il volto scoperto, hanno raggiunto velocemente la stanza del dirigente scolastico, chiudendosi dentro insieme a lui. I due malviventi hanno cominciato a infierire sull’uomo con calci e pugni e urlandogli più volte che da quella scuola doveva andarsene.

Due dei docenti sono riusciti a mettere in fuga i due uomini, non riconosciuti dal preside. All’arrivo delle forze dell’ordine, però, i due si erano già dileguati.

Per l’uomo si tratta di un’ennesima violenza subita, visto che in passato era rimasto vittima di altri episodi simili.

“Sono rimasta incredula quando ho appreso la notizia – ha commentato l’assessore all’Istruzione del comune di Pedara, Marina Consoli -. È un atto da condannare e da perseguire perché è inammissibile che un’istituzione pubblica subisca violenze di questo tipo. Sono vicina, insieme all’amministrazione – ha proseguito Consoli – al dirigente scolastico Fernando Rizza ed esprimo profonda solidarietà anche nei confronti dei suoi familiari, certamente traumatizzati per quanto accaduto. Le indagini faranno il loro corso e sarà necessario capire come e perché sia avvenuto tutto questo – conclude l’assessore - per studiare tutte le strategie di intervento che consentano di stroncare sul nascere episodi del genere”.

“La scuola, purtroppo, nell’ultimo decennio ha subito dei tagli che hanno ‘impoverito’ i servizi a beneficio del personale e degli studenti – commenta Antonella Di Stefano, segretario generale Flc Cgil Catania -. Esprimiamo la nostra solidarietà al dirigente scolastico e condanniamo a gran voce l’atto di violenza accaduto alla “Salvatore Casella” di Pedara. L’episodio – prosegue – si inserisce in un quadro molto più ampio che vede la scuola quasi come un bersaglio da colpire. Talvolta mancano i servizi essenziali e anche l’aspetto della sicurezza spesso non riesce a garantire livelli accettabili. Di tutto ciò – conclude Di Stefano – le prime ‘vittime’ sono gli operatori che lavorano a scuola, dal dirigente scolastico, agli insegnanti, agli alunni e a tutto il personale dipendente”. 

Un “episodio grave ed intollerabile, per il quale occorre una risposta forte a sostegno di quanti, ogni giorno, sono impegnati nell’accoglienza scolastica” commenta Francesco Ficicchia, dirigente scolastico dell’istituto De Felice Giuffrida-Olivetti.

“La solidarietà è importante, ma non basta – prosegue -. Occorre prendere atto del fatto che questi comportamenti sono le svariate facce di un unico problema: l’assoluta caduta dei valori che dovrebbero tenere coesa la società civile. Altre forme sociali – sottolinea Ficicchia – non sono in grado di gestire la complessità dei rapporti; quando crolla l’impalcatura delle regole, quando tutto può essere possibile perché rimane quasi certamente impunito, si determina la disgregazione dei rapporti tra i cittadini, diventando tutti preda dei clan (forse meglio dei branchi) di appartenenza e dei soprusi dei violenti. L’augurio che si può fare al collega – conclude il preside – è per una pronta ripresa, soprattutto in termini di serenità nell’affrontare l’impegno quotidiano; conosco personalmente, da tanti anni, Fernando Rizza e so la dedizione che mette nel suo operato e sono certo che non si farà demoralizzare”.

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Redazione NewSicilia



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