Inquinamento

Qualità dell’aria a Siracusa, situazione sempre più grave

centralina v.le Scala Greca
24 nov 2015 - 16:40

SIRACUSA - Valori alti, sopra i 500 mg per mc (su un limite di 200), di idrocarburi non metanici nell’aria cittadina, dalle 21 di ieri sera fino alle 7 di stamattina. Sono stati registrati dalle centraline di rilevamento ambientale di viale Scala Greca e via Acquedotto, entrambe nella parte alta della città, la più vicina alla zona industriale. È questo il resoconto tecnico che arriva dalla rete urbana di monitoraggio riguardo alla serata vissuta ieri dai cittadini siracusani.

Sensazione nauseante, descritta come “puzza di natura industriale” è stata avvertita in tutte le parti della città: dalla Borgata a viale Scala Greca, da Ortigia all’Isola, da Belvedere alla Mazzarrona. Tante di queste lagnanze si sono riversate sui social network, poche hanno centrato l’obiettivo civico della segnalazione alla polizia municipale o ai vigili del fuoco. Non si è quindi attivato il monitoraggio specifico per mezzo del canister, lo strumento di rilevamento mobile di cui l’Arpa ha dotato il Comune due anni fa. Il campionamento dell’aria nel punto e al momento della segnalazione hanno permesso in passato di risalire all’esatta natura della sostanza inquinante, al fine – stabilito in Prefettura nel 2013 – di stilare un registro degli eventi e risalire con meno difficoltà ai punti di emissione. Dell’evento di ieri sera, quindi, rimane un resoconto monco: l’alta presenza di idrocarburi non metanici nell’aria, infatti, è solo un dato parziale.

La rete urbana di monitoraggio non è dotata di rilevatori di sostanze solforate né di h2s (idrogeno solforato), agenti inquinanti presenti nell’attuale ciclo produttivo e che hanno molestato negli ultimi anni i cittadini dell’area industriale. I tecnici Arpa hanno spesso definito “un tracciante” gli idrocarburi non metanici, ovvero le loro concentrazioni possono essere indice della presenza, nell’aria, di altri agenti inquinanti.

L’episodio di cattiva qualità dell’aria di ieri sera si inserisce in un momento di “un calo di tensione” nella tutela ambientale, come dichiarato dall’ex consulente ambientale del Comune di Siracusa, Giuseppe Raimondo, dimessosi un mese fa dopo risultati importanti nel monitoraggio e nel ruolo ai tavoli per il rilascio delle Aia. Segnali come i continui guasti alla rete di monitoraggio, il contratto di manutenzione sempre in scadenza e sempre in proroga, si sommano al fatto più eclatante: la centralina di via Bixio sfrattata a metà settembre e non ancora reinstallata. “Non si può lasciare una città priva di un’importante centralina di rilevamento per due lunghi mesi, quando, tra l’altro, è indispensabile conoscere i dati delle polveri sottili ai fini dell’eventuale accertamento dello stato di emergenza” ha dichiarato il coordinatore cittadino della Lista Musumeci, Paolo Cavallaro. Che ha anche aggiunto: “I cittadini hanno diritto di sapere cosa hanno respirato ieri sera, cosa hanno inalato, se ciò procura danni alla salute o se si riduce solo ad un fastidio olfattivo”.

Nel frattempo gli sforamenti dei limiti di legge delle polveri sottili sono arrivati a 41 (35 è il limite annuo), 7 negli ultimi otto giorni.

Massimiliano Torneo

Redazione NewSicilia



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