Ambiente

Punta Izzo, un parco naturale da salvaguardare

punta izzo
15 mag 2017 - 17:16

AUGUSTA - Una scogliera posta su un paesaggio affascinante, pieno di specie animali e vegetali davvero rare che è difficile trovare da altre parti della nostra isola. Punta Izzo, località marinara nel territorio di Augusta posta a vincolo paesaggistico dalla Regione Sicilia, è tutto questo. Situata sulla costiera settentrionale del comune megarese e contigua alle saline, da essa è possibile ammirare sia il golfo di Catania, con l’Etna sullo sfondo, sia il panorama di Augusta, città nata come roccaforte militare, con il golfo Xifonio e il ponte Federico II che dal 1993 collega, in parallelo alla Porta Spagnola, la borgata con l’isola che costituisce il centro storico cittadino.

Al suo interno sono presenti degli stabilimenti elioterapici per i dipendenti della Marina Militare e dei corridoi sotterranei che collegano le batterie costiere a difesa della baia di Augusta. Tutto ciò oltre a delle splendide villette dalle quali è possibile ammirare il paesaggio. Un vero e proprio parco naturale, archeologico e persino letterario. Ma come in molti luoghi della nostra terra si inserisce qualcosa che impedisce alla gente una libera fruizione.

Un tempo all’interno dell’area sorgeva il poligono per le esercitazioni militari di sparo, adesso non più utilizzato. Malgrado ciò l’area continua a essere presidiata dalla Marina Militare e ciò impedisce ai cittadini di realizzare delle escursioni e soprattutto la balneazione. Qualche settimana addietro il ministero della Difesa ha rivendicato l’intenzione della Marina di ripristinare il poligono di tiro in una risposta scritta a un’interrogazione parlamentare dell’on. Rizzo sulle condizioni dell’area. Una conferma di ciò è evidente anche nei cartelli posti nei limiti dell’area con scritto Zona militare Divieto d’accesso Sorveglianza armata. Tutto ciò ha naturalmente inasprito le opposizioni da parte dei cittadini augustani che non tollerano una decisione del genere e che si sono attivati per avere un ripristino dell’area come zona civile e così una vera e propria restituzione alla città.

Di ciò ci dà conferma Maria Leonardi del Coordinamento per Punta Izzo Possibile: “Noi riteniamo assurdo che sia ancora impedito l’accesso alla popolazione civile e ancora peggio che il Ministero della Difesa voglia ripristinare il poligono che non è più attivo dal 1983. Il danno che riceverebbe la zona qualora ciò accadesse sarebbe incommensurabile. L’avifauna rara qui presente scomparirebbe in un batter d’occhio. Il nostro coordinamento ha espresso mediante un comunicato congiunto con il Comune di Augusta il proprio dissenso nei confronti della presenza militare a Punta Izzo. Il nostro obiettivo comune è che l’area venga liberata da tutto questo e torni a essere un patrimonio per gli augustani e per chi viene da fuori”.

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Giuliano Spina



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