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Pulizia nei bar, la “calunnia” corre sul web. Alecci tuona: “Su di noi titoli ingannevoli”

Alecci
20 gen 2017 - 10:07

CATANIA – “Credo ci voglia chiarezza di informazione. In alcuni casi non c’è stata”. Così ha tuonato Federico Alecci, uno dei titolari dell’omonimo bar a Gravina di Catania, finito nell’occhio del ciclone due giorni fa dopo alcuni controlli della polizia.

Secondo quanto emerso, infatti, il locale è stato sanzionato per frode in commercio e per scarse condizioni igienico sanitarie. Un provvedimento che non è stato contestato da parte della proprietà che, piuttosto, punta l’attenzione su ciò che di positivo non è emerso dai controlli e, soprattutto, sulla “grave” confusione che si è creata in seguito a molti titoli riportati sui giornali.

Nello stesso giorno, infatti, un’altra attività è stata sanzionata e chiusa per la presenza di blatte al suo interno: “In molti hanno fatto confusione, mettendo in cattiva luce il lavoro che svolgiamo quotidianamente e per cui prestiamo la massima attenzione per offrire prodotti di qualità”. Come detto, la sanzione non viene discussa, ma “credo che bisognerebbe essere più precisi. Le condizioni pessime di cui si parla sono riferite a delle mura ingiallite all’interno del laboratorio e non nel resto del bar. Oltre che a dei residui di farina a terra. Ma, alle 10 del mattino, a lavori iniziati, penso sia anche normale. Chi non sporca mentre cucina o ha imperfezioni in casa propria?”. A tal proposito, la sera stessa si è provveduto e imbiancare nuovamente le pareti.

Poi, una puntualizzazione di importanza rilevante: “I prodotti congelati di cui si parla – prosegue Alecci – si riferiscono a un sacco di circa un chilo di sfogliette dolci che, tra l’altro, non avrebbero dovuto esserci. Ma, per il resto, non è stato rilevato nessun altro problema sui prodotti che utilizziamo e sulla qualità del cibo. E ci teniamo a essere precisi, tanto che nei nostri menù i prodotti congelati sono segnati”.

Come spiega, il bar viene pulito quotidianamente e i mobili del laboratorio vengono anche spostati affinché le pulizie possano essere effettuate in modo impeccabile. Stesso discorso nei servizi: i bagni sono puliti costantemente. Inoltre, viene effettuata periodicamente la disinfestazione e derattizzazione: almeno una volta l’anno.

“Non contestiamo il lavoro della polizia: se c’è da fare un comunicato è giusto che venga fatto. Ma, complessivamente, vorremmo che non venissero messe in evidenza solo le mancanze che abbiamo avuto. È giusto far sapere ai clienti anche come vengono trattati, la qualità che trovano e come abbiamo rispetto anche del nostro personale. Ci vuole completezza di informazione”.

Ad ogni modo, la proprietà si è già mossa sul piano legale, soprattutto in seguito ad alcuni titoli che hanno creato molta confusione: “C’è chi ha chiamato pensando che avessimo chiuso. E c’è anche chi ha pensato fossimo sporchi. Per questo ci siamo già attivati e per vie legali vedremo se ci sono gli estremi per punire chi ci ha calunniato”.

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Redazione NewSicilia



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