Audizione

Pubbliservizi, presidente Messina in Procura: depositate le carte del caso

Adolfo Messina
Adolfo Messina
11 ago 2016 - 12:10

CATANIA - Sono state depositate stamani, in Procura, le carte del caso Pubbliservizi Catania dal presidente Adolfo Messina. Il presidente si è, infatti, presentato davanti al pm Fabio Regolo come persona informata sui fatti per fare una panoramica della vicenda che ha fatto nascere parecchio scalpore. La sua audizione è iniziata alle ore 9,20 ed è durata un paio d’ore.

Prima la lettera aperta contro la vecchia politica inviata al sindaco Bianco, al presidente regionale Crocetta, al presidente anticorruzione Cantone e al procuratore Zuccaro con l’accusa di bilanci falsati, poi il repentino licenziamento di due dipendenti ed infine nuove e pesanti dichiarazioni di Messina lasciate per noi di Newsicilia, dove ha affermato di dover affrontare reati come truffa fraudolenta e dichiarazione aggravata, oltre a tener conto delle ‘piccole casse’ riservate ai dipendenti.

Un caso, quello della Pubbliservizi, diventato persino nazionale: il senatore Beppe Lumia, in una sua interrogazione ai ministri dell’Interno, dell’Economia, della Pubblica Amministrazione e degli Affari Regionali, ha dichiarato che “i pagamenti sono stati subdolamente suddivisi al fine di eludere il divieto di trasferimento di denaro in contanti sopra la soglia (ai tempi dei fatti 1.000 euro), utilizzo di una carta prepagata personale per la piccola cassa nella quale venivano effettuate ricariche a prescindere dalla reale ed effettiva presenza della documentazione di spesa, saldo medio delle carte sproporzionato rispetto alla funzione propria della piccola cassa”. 

Oltre al senatore Lumia, anche il deputato regionale Marco Forzese ha voluto presentare un’ulteriore interrogazione al Parlamento siciliano per conoscere “quali provvedimenti si intendano assumere nei confronti della Città Metropolitana di Catania in ausilio dei nuovi vertici della società che hanno messo in moto meccanismi virtuosi per l’eliminazione di tutte le illegittimità riscontrare e per perseguire le gravi inadempienze delle precedenti gestioni”.

Gabriele Paratore



© RIPRODUZIONE RISERVATA