Sicurezza

Pronto soccorso dell’ospedale di Paternò, i sindacati: “Rafforzare presenza della polizia”

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17 giu 2016 - 19:18

CATANIA - “Bisogna certo rafforzare la presenza delle forze di polizia e dei vigilanti nei pronto soccorso. Ma c’è soprattutto maggiore necessità di medici ed infermieri. Dopo i fatti incresciosi accaduti a Paternò il 3 giugno scorso, l’esigenza è divenuta emergenza”.

Ad affermarlo il segretario generale della Fp Cgil, Gaetano Agliozzo, il coordinatore Cgil Asp, Angelo Melita, ed il coordinatore Cgil Polo ospedaliero-Paternò, Antonio Carcagnolo, in una lettera inviata al direttore generale ed al direttore sanitario dell’Asp 3 di Catania.

Il sindacato principalmente ha segnalato che “il dramma che sta portando al collasso la Sanità in Sicilia è legato certamente al fatto che diminuiscono le capacità di ricovero degli ospedali, con la continua riduzione dei posti letto”.

“Questa ridotta capacità di rispondere alle esigenze dei cittadini – affermano i rappresentanti del sindacato – si scarica di fatto sui pronto soccorso che diventano degli ‘imbuti’, in cui i pazienti che necessitano di ricovero sono in numero sempre maggiore rispetto ai posti di degenza disponibili nei reparti. Tutto questo, associato alla enorme carenza di personale infermieristico e medico diventa una miscela esplosiva per cui diventa difficilissimo, se non impossibile, dare le giuste risposte sanitarie ai cittadini. Il soggetto con il camice bianco per l’utente è il rappresentante di quella istituzione sanitaria che non lo sta garantendo nel suo diritto alla salute”.

“Così - continuano nella lettera – il sanitario di turno ingiustamente diventa il capo espiatorio, per le carenze organizzative e gestionali della struttura. Pur in presenza di tutto ciò, si continuano ad operare scelte sbagliate, che vedono la costante chiusura di reparti e servizi con una ulteriore riduzione di posti letto, senza voler capire che le ricadute a breve saranno deleterie per tutto il sistema sanitario che non riuscirà a garantire le necessarie risposte. Di fatto, viene inseguito un fittizio risparmio lì dove non è possibile, mentre si lascia intatto il sistema delle clientele, della corruzione, degli sprechi, delle inadempienze e delle incapacità gestionali”.

“Chiediamo ai responsabili dell’Asp, quali soluzioni effettive e concrete intendono adottare da subito, considerate le gravissime problematiche presenti nei pronto soccorso dei poli ospedalieri di questa azienda, che giornalmente espongono a gravi rischi gli operatori di un settore fondamentale – concludono - quale la gestione dell’emergenza – urgenza “.

Redazione NewSicilia



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