Evoluzione

Ferragosto: generazioni a confronto. Cosa c’è di diverso?

Falò Spiaggia
Foto flickr.com di Lorenzo Blangiardi
16 ago 2015 - 18:08

CATANIA - Per antonomasia è l’estate, il momento in cui si può vivere in spensieratezza una sera, in buona compagnia e divertimento. Un mini capodanno a poco più della metà dei 12 mesi. 

Il Ferragosto è atteso come un evento unico, dove ogni anno si deve pensare a qualcosa di particolare e memorabile. Ma la meta preferita resta sempre la spiaggia. La nottata, il falò, il bagno a mezzanotte: questi i riti che non cambiano mai. Ma siamo poi così sicuri?

Guardandoci intorno e chiedendo in giro ai ragazzi come hanno passato la notte tra il 14 e il 15 agosto, ci si può rendere conto, alla fine, che le abitudini non sono poi tanto diverse. Raccogliere il legno per il falò, possibilmente per fare a gara con quello del gruppo accanto a chi lo fa più bello, portare qualcosa di alcolico, la coperta, fare il bagno a mezzanotte restano la consuetudine.

Tuttavia, le proposte diverse per passare la notte non sono mancate, così, qualcuno ha scelto di fare altro. Specialmente chi ormai è stanco di fare le solite cose, come spiega Marco, un ragazzo di 26 anni: “Circa 10 anni fa aspettavamo quella sera per fare nottata, magari con una chitarra attorno al falò. Ovviamente non mancava qualcosa di alcolico e i panini portati da casa. Oggi, però, non è più così. Ho preferito fare altro. Sono andato in un posto dove ho mangiato e fatto il bagno in piscina”. Magari il fascino non sarà lo stesso, ma mettersi in mezzo alla confusione e dover trovare uno spazio per accamparsi non è poi così semplice.

Maria, 25 anni, invece, analizza la cosa diversamente: “Non mi trovo più bene in spiaggia, specialmente in quelle prese troppo d’assalto. C’è gente che ormai pensa solo a bere e fare uso di qualche stupefacente e mi rovino la serata. Infatti ho preferito stare a casa con amici godendomi il fresco della montagna”. 

Altri, invece, hanno scelto di andare negli stabilimenti balneari, che per l’occasione si sono attrezzati per offrire grigliate, cene e discoteca. Altri ancora hanno preferito investire nei privè di qualche locale per passare un Ferragosto da vip. Poi, controtendenza, c’è chi è rimasto a casa: “Quest’anno ho preso una bella pizza con la mia ragazza e una coppia di amici - racconta Mario, 27 anni -. Stanchi dei ritmi frenetici abbiamo preferito rilassarci così, consapevoli di essere liberi il giorno dopo”.

In sostanza, quindi, non è che sia cambiato molto. Le vecchie generazioni, stanche della monotonia degli anni passati hanno preferito cambiare, passando il testimone alle nuove. In fin dei conti, quello che è contato realmente è stato godere della migliore compagnia e di una serata spensierata.

 

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Andrea Lo Giudice



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