Processione

L’ultimo saluto di Sant’Agata alla città

Sant'Agata
6 feb 2016 - 06:55

CATANIA - Sant’Agata si prepara a salutare i suoi fedeli e la città di Catania. Verrebbe da dire “ancora una volta” o “come sempre”.

Il giro interno volge alla sua conclusione, tra le urla “semu tutti divoti tutti” dei devoti e gli occhi dei credenti e dei curiosi. Sono state in molte le persone che hanno seguito la festa, tra siciliani, italiani e altre nazionalità. Tutti muniti di macchina fotografica o videocamera. I meno professionisti semplicemente con gli smartphone. 

Un percorso estenuante che in molti, però, vorrebbero non finisse mai. Nessun devoto vorrebbe riportare il fercolo in piazza Duomo: il rientro del 6 febbraio, ogni anno, significa dover aspettare altri 365 giorni prima di poter riabbracciare la santa patrona.

I momenti più toccanti e caratteristici sono la salita di via San Giuliano e il canto delle suore: un silenzio assordante che trasmette una grande emozione. Ma, da quel momento in poi, si sa già che si è giunti al “capolinea”. Tutti corrono verso la cattedrale per prendere i posti migliori, così da poterla vedere bene ancora un’ultima volta. E ancora, dentro la chiesa si attende il canto dei devoti e lo svolazzare di quella moltitudine di fazzoletti bianchi.

Ma tutti lo sanno: in attesa di uscire il prossimo anno, la Santa sarà sempre là, pronta a proteggere la città.

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA