Viabilità

Catanese al volante, pericolo costante

Incidente in galleria: famiglia distrutta, tre feriti gravi
10 dic 2015 - 06:37

CATANIA - Basta fermarsi un attimo ad osservare sul ciglio della strada per notare dei particolari nella viabilità catanese. 

Se ieri abbiamo riscontrato quali siano le 10 infrazioni stradali più frequenti, non si può negare che c’è chi quotidianamente svolge il proprio compito per punire i trasgressori e provare a dare uno schiaffo morale alle coscienze.

Ci riferiamo, ovviamente, alla polizia municipale e stradale. Spesso si vedono i vigli per strada invitare le persone a spostare le proprie auto. O, ancora, sentire i fischietti che avvisano coloro che hanno parcheggiato dove e come non potrebbero.

E potremmo anche aggiungere qualcosa sulle altre forze dell’ordine, che a rotazione effettuano posti di blocco per dei controlli.

Proprio da questi, emerge un dato significativo, che ci viene spiegato dal dirigente della Stradale Luigi Di Maio: “Penso che Catania sia una delle città più indisciplinate dal punto di vista della guida. Il dato più negativo in assoluto è legato alla distrazione. I 2/3 degli incidenti accadono per poca attenzione. E, purtroppo, nonostante la tecnologia e i vari sistemi ormai d’uso comune, una delle più grandi piaghe è quella dell’utilizzo del cellulare. Molte persone, infatti, mettono il cellulare all’orecchio per parlare. Poi c’è anche chi messaggia”.

Tuttavia, il dirigente della Stradale non vede tutto marcio. Anche perché un elogio va alle iniziative del questore Marcello Cardona e al lavoro di tutte le forze dell’ordine impegnate: “Credo – continua Di Maio – che sotto alcuni punti di vista si stiano ottenendo dei risultati. E questo grazie all’impegno di tutti e, per quanto riguarda la polizia, alle iniziative e alla determinazione del questore”.

Anche se capita di non rispettare tutte le regole, la domanda sorge spontanea: ci vuole per forza qualcuno che ci bacchetti per prendere coscienza della pericolosità di alcune azioni? 

Si potrebbe dire, invece, che si tratta spesso di mancanza di buon senso e superficialità.

Commenti

commenti

Andrea Lo Giudice



© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lascia un Commento