Polizia

Prodotti alimentari rubati con l’auto della ex moglie: due arresti

poliziadistato
15 mar 2017 - 19:08

CATANIA - Nella mattinata di ieri, nel corso del controllo del territorio, gli agenti delle volanti di polizia di Catania hanno arrestato, per il reato di furto aggravato in concorso, Salvatore Placido Gennaro, 51enne incensurato e Salvatore Parenti D’Ignoti, pluripregiudicato di 44 anni; quest’ultimo, essendo sottoposto agli arresti domiciliari, dovrà rispondere anche di evasione.

Intorno alle 07,30, gli agenti transitavano in Viale Mario Rapisardi e hanno notato un’autovettura di colore grigio, con due individui con abiti scuri a bordo ed il cofano pieno di scatoloni di cartone, che si stava allontanando a forte velocità verso piazza Santa Maria di Gesù, con il cofano posteriore aperto.

Intuendo che era stato commesso un furto, gli agenti hanno immediatamente dato caccia ai due soggetti, eseguendo una fulminea inversione di marcia. Alla vista della volante della polizia, i due uomini hanno accelerato l’andatura, ma dopo qualche centinaio di metri hanno arrestato il veicolo: il passeggero è sceso e si è dato alla fuga a piedi per il Viale Mario Rapisardi, mentre l’altro componente ha proseguito la marcia in auto.

Uno dei due poliziotti, quindi, ha inseguito l’uomo appiedato, raggiungendolo e bloccandolo dopo diversi metri, mentre l’altro operatore ha continuato l’inseguimento con l’auto di servizio, fermandolo in piazza Santa Maria di Gesù.

Una volta presi i malfattori, gli agenti hanno perquisito il mezzo sul quale hanno rinvenuto sette colli di prodotti alimentari, sottratti da un camion parcheggiato poco lontano, un mazzuolo di ferro e una chiave smonta-gomme in acciaio, utilizzata per forzare la maniglia del camion.

Infine, dagli accertamenti eseguiti è risultato che l’autovettura sulla quale i due avevano caricato la merce trafugata era stata rubata da Salvatore Gennaro alla sua ex moglie.

In Questura, dopo la stesura degli atti di rito e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, gli arrestati sono stati rinchiusi nelle camere di sicurezza, in attesa del giudizio per direttissima.

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Redazione NewSicilia



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