Criminalità

Procura e mafia, eterna partita a scacchi con nuove strategie

Mafia procura scacchi
6 lug 2016 - 17:18

CATANIA - “L’obiettivo è colpire in maniera rapida appena si hanno gli elementi probatori utili”. Una frase chiara che dà l’idea del percorso avviato dal nuovo procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro.

Una linea emersa in occasione della conferenza stampa di questa mattina, in cui è stata illustrata l’operazione Carthago, che ha inferto un duro colpo alla mafia con l’arresto di 34 persone del clan Nizza, affiliato alla famiglia Santapaola.

“Noi puntiamo a colpire in modo rapido e veloce – spiega il procuratore – affinché non si possa consolidare il potere criminale. Gran parte dei soldi, infatti, finisce nel mercato e nel commercio catanese”.

Cifre da capogiro: si parla di circa 80 mila euro al giorno. Numeri che fanno gola a molti e per cui Zuccaro ha mostrato alcune perplessità: “Adesso credo che si innescherà una corsa al potere per riempire il vuoto lasciato dal clan Nizza, di cui è rimasto solo il capo Andrea, al momento ricercato dalla forze dell’ordine. Per questo pensiamo che possano nascere diversi contrasti”.

Velocità e rapidità di esecuzione, dunque, sono gli elementi chiave da sfruttare nell’immenso scacchiere della città di Catania.

Andrea Lo Giudice



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