Inchiesta

Processo Mori: attesa oggi la sentenza del processo d’appello

Mario Mori
18 mag 2016 - 10:51

 PALERMO - È attesa per oggi, ma potrebbe slittare a domani, la sentenza del processo d’appello che vede imputati il generale Mario Mori ed il colonnello Mauro Obinu, entrambi accusati di favoreggiamento alla latitanza del boss Bernardo Provenzano nel 1995.

Secondo la procura generale di Palermo la cattura del latitante sarebbe stata possibile il 31 ottobre del 1995, oltre dieci anni prima dell’11 aprile 2006, giorno in cui il superlatitante corleonese fu catturato.

Il collegio della Corte d’Appello di Palermo, presieduto da Salvatore Di Vitale (dallo scorso anno presidente del Tribunale di Palermo e applicato alla Corte solo per questo dibattimento), insieme ai giudici Gabriella di Marco e Raffaele Malizia, è entrato in camera di consiglio lunedì mattina.

Sarà questione di ore, dunque, per sapere l’esito della sentenza dopo che la corte si è riunita per alcuni giorni, a differenza dei loro colleghi del primo grado di giudizio che il 17 luglio 2013 si pronunciarono nel giro di poche ore, lo stesso giorno in cui entrarono in camera di consiglio, con una sentenza che suscitò moltissime polemiche assolvendo i due imputati.

Il Procuratore generale Roberto Scarpinato ed il pg Luigi Patronaggio, al termine della requisitoria, avevano chiesto la condanna a quattro anni e mezzo di carcere per Mori e a tre anni e mezzo per Obinu.

“Il ritardato blitz a casa sua fu una scelta presa d’intesa fra magistratura e carabinieri” – ha affermato il generale Mario Mori in merito ad una mancata perquisizione non eseguita nel 1995 che avrebbe potuto portare all’arresto del superlatitante Provenzano oltre 10 anni prima della cattura effettiva.

Non resta che attendere, dunque, la risposta della Corte d’Appello, che è attesa probabilmente nel corso della giornata odierna.

Carlo Marino



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