Giustizia

Processo Ciancio, udienza preliminare sui presunti rapporti dell’editore con la mafia

Ciancio
27 nov 2015 - 14:02

CATANIA -  Continua la valanga giudiziaria che ha travolto il noto imprenditore ed editore Mario Ciancio Sanfilippo. L’inchiesta lo vede imputato per il reato di concorso esterno in associazione mafiosa in quanto sembra che Ciancio avrebbe messo le proprie attività a disposizione di soggetti vicini agli ambienti della criminalità organizzata.

Diversi i casi sotto la lente di ingrandimento della Procura e dei magistrati, tra cui la mancata pubblicazione del necrologio del commissario Giuseppe Montana (morto nelle stragi mafiose tra gli anni ’80 e ’90), a trent’anni dal suo omicidio, e la presunta scenata nei confronti di un cronista, all’interno della redazione del giornale “La Sicilia”, del boss Pippo Ercolano (del clan Santapaola) arrabbiato perché definito “mafioso” in un articolo.

E proprio queste due vicende sono state oggetto di discussione durante l’udienza preliminare che si è svolta questa mattina a porte chiuse al palazzo di giustizia di piazza Verga a Catania al termine della quale è intervenuto il legale della famiglia Montana, l’avvocato Goffredo D’Antona.

Un commento anche da parte del presidente del consiglio regionale dell’ordine dei gionalisti siciliano, Riccardo Arena.

Santi Liggieri



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