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Priolo, 19 indagati al Comune per 1,8 milioni di sussidi in cambio di voti. Coinvolti sindaco e presidente del consiglio

polizia
28 ott 2015 - 10:03

PRIOLO - Sono 19 gli avvisi di garanzia emessi dalla procura di Siracusa nei confronti di amministratori e dirigenti del Comune di Priolo Gargallo per i reati di concussione, voto di scambio e concussione elettorale.

I reati si sarebbero consumati nel periodo delle scorse regionali del 2012 e delle amministrative del 2013 e ad essi si aggiungono il falso e la truffa aggravata.

Tra le accuse l’avere distratto fondi pubblici, anche di riserva, destinando circa 1,8 milioni di euro a sussidi straordinari una tantum in cambio di voti.

Coinvolti anche il sindaco di Priolo Gargallo, Antonello Rizza, il presidente del consiglio comunale in carica, Beniamino Scarinci, un ex assessore alle politiche sociali, cinque dirigenti, tre imprenditori, un consulente nominato dal Comune, un ex segretario comunale e altri indagati.

L’indagine ha preso le mosse a settembre del 2012 a seguito di una presunta concussione nei confronti di un funzionario del Consorzio Universitario Megara.

Si sarebbe scoperchiato un sistema di illeciti nella gestione degli appalti e un sistema di scambio per ottenere consensi elettorali.

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Redazione NewSicilia



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