Tragedia

Prima il litigio, poi la rissa: ucciso a coltellate giovane di 24 anni

FOTO  INTERVENTOCARABINIERI DEL NUCLEO RADIOMOBILE
23 giu 2016 - 12:32

PARTINICO - Rissa scaturita per futili motivi: ci scappa il morto. La vittima è un giovane di 24 anni di Partinico, Antonio Salvia, già noto alle forze di polizia.

All’origine della lite ci sarebbe il danneggiamento dell’auto di Francesco Autovino, bruciata a Partinico lo scorso 13 maggio. Il teatro della follia è la centralissima via Cimabue. Una discussione nata per un motivo banale, trasformata in rissa in pochi secondi.

Nella mattinata di ieri, Antonio Salvia e Gianluca Rizzo erano andati a parlare con i fratelli Autovino per discutere del danneggiamento dell’autovettura. Dalle parole si passa alle mani e nel corso del litigio “scappa” una coltellata al torace che ferisce mortalmente Salvia.

Trasportato all’Ospedale Civico di Partinico dallo stesso Rizzo ed altri sui amici, Salvia è arrivato in gravissime condizioni ed è deceduto per shock emorragico causato dall’abbondante perdita di sangue. Almeno quattro le coltellate inflitte al giovane: tre superficiali al braccio sinistro e quella mortale al torace. A nulla è servita la corsa in ospedale.

Le immediate attività d’indagine avviate dai Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno consentito di riscostruire le fasi della rissa e bloccare tutti i coinvolti: Gianluca Rizzo, 26 anni di Partinico, e i fratelli Francesco Autovino (48) e Giuseppe Autovino (54) (in ordine da sinistra a destra in basso).

Gianluca Rizzo Francesco Autovino Giuseppe Autovino  

La salma è stata trasportata presso l’Istituto di Medicina Legale di Palermo. Francesco Autovino era stato già arrestato e condannato per l’omicidio avvenuto nel ’92 di Giuseppe Torano, il pensionato 72enne ammazzato nella sua abitazione di Partinico per una rapina.

Al termine di indagini “delicate e difficili ma concludenti”, coordinate dalla Procura Palermo e dal sostituto procuratore Paolo Guido, i carabinieri hanno arrestato Francesco Autovino con l’accusa di omicidio, e rissa aggravata, nonché Giuseppe Autovino e Gianluca Rizzo con l’accusa di rissa aggravata.

Gli arrestati sono stati rinchiusi nel carcere Pagliarelli in attesa dell‘udienza di convalida.

Redazione NewSicilia



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