Iniziativa

Prevenzione contro la violenza sulle donne, interviene l’Asp di Catania

asp catania
10 ott 2016 - 17:54

CATANIA - Attivato lo sportello di “accompagnamento al cambiamento per uomini autori di violenza“, iniziativa intrapresa dall’Asp (Azienda Sanitaria Provinciale) di Catania con la collaborazione dell’associazione Teseo onlus.

L’iniziativa rientra nel progetto, sempre dell’Asp di Catania, “Osservatorio sulla sofferenza urbana”, attivato presso Agorà, nonché centro per la prevenzione delle malattie, della povertà e dell’immigrazione e nel progetto sperimentale Save, dell’associazione Teseo.

Secondo il dott. Giuseppe Giammanco, direttore generale dell’Asp di Catania “grazie a questa partnership intendiamo promuovere una cultura di genere non violenta, fondata sul rispetto e sulla prevenzione. Pensiamo altresì a consolidare una rete integrata di servizi socio-sanitari finalizzati sia alla presa in carico degli uomini, sia al sostegno dei familiari, donne e minori, in collaborazione con la rete territoriale anti-violenza e le Istituzioni preposte“.

Sarà il protocollo d’intesta fra i due partner, programmato per due volte a settimana – martedì e giovedì, dalle 14.00 alle 18.00 – al centro Agorà, che permetterà agli operatori dell’associazione Teseo di raccogliere le segnalazioni, valutare e prendere in carico i casi secondo competenza e pertinenza al servizio.

L’obiettivo del lavoro con uomini autori di violenza – afferma il dott. Andrea Vitale, presidente dell’associazione Teseo – è di ridurre sino ad eliminare la violenza maschile sulle donne attraverso la promozione di programmi di cambiamento rivolti ad autori di violenza, il miglioramento della sicurezza delle vittime e l’impegno nel promuovere cambiamento sociale“.

Operatori di riferimento per l’attuazione del protocollo sono, per l’Asp di Catania, la dott.ssa Loredana Sucato, responsabile del Servizio sociale aziendale e coordinatrice del centro Agorà; per l’associazione Teseo, i soci fondatori del sodalizio, dott. Vitale e la psicologa dott.ssa Agnese Dini.

Redazione NewSicilia



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