Operazione

Prestiti usurai per le fasce deboli, interessi dal 25 al 100%. Cinque arresti

Carabinieri automobile 112
4 giu 2016 - 09:42

CATANIA - Prestiti di piccola entità, non più di 350 euro, ma con tassi d’interesse che oscillavano dal 25% al 100% della somma prestata a ‘fasce deboli’, persone con il vizio del gioco, dipendenti, inservienti e piccoli imprenditori.

È il giro d’usura scoperto da carabinieri della compagnia di Piazza Dante a Catania che hanno arrestato 5 persone in esecuzione di un’ordinanza del Gip, emessa su richiesta della Procura.

I reati ipotizzati, a vario titolo, sono di associazione per delinquere finalizzata all’usura.

I destinatari del provvedimento sono Fabio Lombardo, di 38 anni, Alfio Lombardo, di 58, Carmelo Puglisi, di 66, Salvatore Lo Castro, di 76, e Orazio Napoli, di 35. Le indagini sono state avviate nel novembre 2013 dopo la denuncia di un imprenditore vittima d’usura.

massimino

Dagli accertamenti dei militari dell’Arma emergeranno altri 11 casi. A capo del gruppo, secondo l’accusa, ci sarebbe Alfio Lombardo, noto come “Massimino”, che è l’interlocutore delle vittime, vestendo i panni dell’amico ‘buono e comprensivo’, instaurando con chi chiede i soldi un rapporto di false empatica e comprensione. Poi c’è il vice: Carmelo Puglisi, che gli fa da spalla e autista. E poi chi riscuote i soldi e ‘ricorda’ i debiti ai ‘ritardatari’.

La sede degli affari era la zona della “pescheria” (piazza Alonzo di Benedetto), con appoggio per “rappresentanza” in un vicino bar che si affaccia su Villa Pacini.

Non sono emersi casi di violenza né atti intimidatori, ma casi di minacce. Il denaro incassato veniva reinvestito nello stesso giro per aumentare i volumi d’affari illeciti che, secondo i carabinieri, ammontava a 46 mila euro, oltre 33 mila dei quali sono ritenuti provento dell’usura. Per questo il Gip ha disposto, per Lombardo e Puglisi, il sequestro preventivo di beni fino alla concorrenza di quest’ultima somma.

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA