Cerimonia

Il presidente Mattarella all’inaugurazione di Villa Zito: “Ai rifugiati garantiremo trattamento rispettoso”

Mattarella
20 giu 2015 - 11:28

PALERMO – La nuova straordinaria vita di Villa Zito. È stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a tenere a battesimo questa mattina a Palermo la grande pinacoteca estesa su circa mille metri quadri di sale espositive, disposte su tre piani.

Il Capo dello Stato ha visitato le ampie sale. Tornano dunque fruibili tremila opere, tra le quali dipinti realizzati dai primi del Seicento al Novecento. Nella storica dimora aperta al pubblico dalla Fondazione Sicilia, si possono apprezzare le opere più rappresentative della collezione pittorica dell’ente, oltre agli esemplari di maggiore rilievo della raccolta di opere grafiche, una ricca mole di reperti.

In totale sono oltre 1600 le opere pittoriche, 1194 le opere grafiche, 127 le sculture e diverse maioliche. La villa ha una superficie di 3112 metri quadri. Le superfici delle sale espositive sono pari a 800 metri quadri mentre le superfici espositive sono 820 metri quadri.

Le due sale conferenze sono state completamente ristrutturate ed è stata concepita anche la nuova sala multimediale. Il giardino si estende per 3600 metri quadri e l’intenzione è di renderlo fruibile al più presto.

“Con la riapertura di questa bellissima villa si riapre una stagione di cultura e arte a Palermo”, dice il presidente della Fondazione Sicilia, Giovanni Puglisi, Villa Zito ospiterà anche gli uffici della Fondazione culturale “Laura Chiazzese” per l’arte e la cultura.

Il percorso espositivo si apre al primo piano con la pittura del Seicento, con opere, tra gli altri, di Mattia Preti, Bernardo Strozzi, Luca Giordano e Salvatore Rosa. La pittura del paesaggio del tardo Seicento chiude la sezione dedicata all’arte antica e prelude al vedutismo settecentesco.

L’Ottocento, introdotto, dalle opere di Francesco Zerilli, è rappresentato dai protagonisti della grande pittura del paesaggio in Sicilia: Francesco Lojacono, Antonino Leto, Michele Catti. Inoltre opere di Ettore De Maria Bergler.

Al secondo piano trovano spazio i grandi protagonisti della prima metà del Novecento: Mario Sironi, Filippo De Pisis, Ottone Rosai, Carlo Carra’, Arturo Tosi e Ugo Attardi. Le inquietudini della Scuola Romana caratterizzano la notevole serie di dipinti di Fausto Pirandello.

Una testimonianza a sé è costituita dalla presenza di un’opera di Mario Schifano, esposta al piano terra. Quindi, Renato Guttuso con la spettacolare “Eruzione dell’Etna” e le opere del futurista Pippo Rizzo.

“Desidero rivolgere il mio caloroso saluto ai rappresentanti dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati in Italia ed a tutti coloro – ha affermato Mattarella durante l’inaugurazione – istituzioni, enti locali, aziende, volontari, cittadini, che ne sostengono le attività. La sensibilizzazione dell’opinione pubblica e delle classi dirigenti in relazione al dramma di chi vive quotidianamente gli orrori della guerra, la tragedia delle persecuzioni, la miseria e le migrazioni forzate, contribuisce a combattere l’indifferenza per le indicibili sofferenze di quanti, in cerca di un futuro migliore, sono costretti ad abbandonare il proprio paese. L’Italia sente alto e forte – da sempre – il dovere di solidarietà nei confronti di chi giunge nel nostro paese, coltivando l’ispirazione e la speranza verso una vita più sicura e un avvenire per sé e per i propri figli”.

Il Capo dello Stato ha ringraziato anche l’Unhcr “per il significativo contributo che quotidianamente assicura, con impegno, dedizione e umanità, e formulo voti per le sue attività” e infine ha sottolineato: “Il nostro Paese continuerà a fare quanto necessario per assicurare ai rifugiati e a coloro che chiedono asilo un trattamento rispettoso dei diritti fondamentali e della dignità umana, con l’auspicabilmente crescente contributo dell’Unione europea e della comunità internazionale”.

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Redazione NewSicilia



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