Legalità

Il presidente di Confindustria Sicilia sotto inchiesta per reati di mafia

Montante
9 feb 2015 - 08:49

PALERMO – Il presidente degli imprenditori siciliani, Antonello Montante, sarebbe sotto inchiesta per reati di mafia da parte della Procura di Caltanissetta.

L’indiscrezione viene pubblicata questa mattina dal quotidiano La Repubblica. Nei confronti di Montante, che è anche delegato per la Legalità di Confindustria, vi sarebbero le dichiarazioni di alcuni pentiti.

Antonello Montante, 52 anni, originario di Serradifalco, in provincia di Caltanissetta, è titolare dell’omonima fabbrica di biciclette fondata negli anni ’20 del secolo scorso.

“Mi tornano in mente le parole profetiche pronunciate appena qualche giorno fa dal presidente della Corte d’Appello di Caltanissetta, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario - ha affermato Montante – L’alto magistrato, ribadendo quanto già denunciato in più occasioni solenni anche da altri alti magistrati, ha parlato di ‘attacchi contro i nuovi vertici confindustriali siciliani e nisseni, spesso aggrediti attraverso il metodo subdolo della diffamazione e del discredito mediatico, e l’accentuata campagna di delegittimazione condotta a tutto campo contro vari protagonisti dell’antimafia operativa, mirati a riprodurre una strategia della tensione che potrebbe tradursi in azioni eclatanti”.

E ha aggiunto “Non è la prima volta e non è un caso che nel 2013 il Comitato nazionale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica abbia deciso di riunirsi proprio a Caltanissetta, mettendo attorno allo stesso tavolo i vertici delle forze dell’Ordine e della magistratura, insieme con i rappresentanti di Confindustria Montante e Lo Bello”.

Insieme al suo predecessore Ivan Lo Bello, l’imprenditore è stato tra gli artefici del codice etico e della svolta anti racket di Confindustria. Montante, che è anche presidente della Camera di Commercio di Caltanissetta, il 20 gennaio scorso è stato infine designato – su proposta del ministero dell’Interno – componente dell’Agenzia nazionale per i beni confiscati.

Il procuratore di Caltanissetta, Sergio Lari, non si è voluto pronunciare sulla vicenda ma secondo indiscrezioni, Montante, tra gli ideatori del Codice etico degli industriali, sarebbe indagato dopo le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia.

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Redazione NewSicilia



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