Denuncia

Preside picchiato a scuola, il provveditore Grasso: “Vile gesto, frutto di una crisi di valori generalizzata”

Emilio Grasso
24 feb 2017 - 13:55

CATANIA - A subire gli effetti dell’aggressione avvenuta ieri all’interno dell’istituto “Salvatore Casella” di Pedara non è soltanto il preside Fernando Rizza.

A pagare lo scotto di un gesto tanto vile siamo tutti noi, nessuno escluso.

L’episodio di violenza che si è perpetrato tra le mura della scuola altro non è che la diretta conseguenza della profonda crisi in cui abbiamo permesso piombasse l’intera società, scuola compresa.

Puntuali e numerosi i messaggi di solidarietà dell’intera comunità scolastica e non solo.

Il provveditore agli studi, Emilio Grasso, ha condannato con decisione l’episodio di violenza e si è fatto portavoce del comparto-scuola, oggi profondamente colpito dall’accaduto.

“Sono estremamente dispiaciuto per quanto accaduto - ha commentato Grasso - perché cose del genere non dovrebbero mai verificarsi né all’interno di un istituto scolastico né in qualsiasi altro contesto, come invece, purtroppo accade sempre più spesso. Ho sentito personalmente il dirigente scolastico e ho espresso la mia solidarietà facendomi portavoce di tutta la comunità scolastica, oggi particolarmente colpita da quanto accaduto”.

“Oggi più che mai - puntualizza il provveditore - assistiamo a una crisi di valori che investe tutte le istituzioni e che interessa soprattutto la scuola, fonte primaria di educazione prima ancora che di istruzione. È necessario puntare sui giovani e sensibilizzare anche le loro famiglie sul ruolo fondamentale che l’istituzione scolastica deve svolgere nella vita dei ragazzi”.

“Quanto avvenuto ieri a Pedara - conclude - è assolutamente inammissibile ed è un atto che va condannato con forza dalle istituzioni ma anche dall’intera comunità”.

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Marco Bua



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