Testimonianza

“Polizia, elicotteri e transenne: una brutta sensazione”: l’attentato di Westminster visto con gli occhi di una siciliana

Attentato Westminster
Foto: The Indipendent
23 mar 2017 - 13:14

LONDRA – “Tantissime macchine della polizia, elicotteri e la zona transennata”. Poche parole, ma bastano queste a descrivere il senso di desolazione e di paura vissuto ieri a Westminster in seguito ad un attentato.

“Ieri ho avuto una brutta sensazione, più che altro perché non sapevo se fosse un attacco isolato di un singolo o potesse esserci qualcos’altro”.

Viaggiamo con gli occhi e le emozioni di Roberta Mazzara, ragazza che vive a Londra da circa 5 anni e che lavora a Victoria, proprio vicino Westminster, zona rinomata e famosa della capitale inglese, città europea dal grande fascino. Una metropoli dove il periodo storico impone di vivere sempre con qualche pensiero in più in testa, ma non per questo di dover cambiare le proprie abitudini: “Sapevo che prima o poi sarebbe successo. Vivi costantemente un po’ con la paura, soprattutto quando sei in metro in orari di punta, però bisogna vivere normalmente senza farsi condizionare”.

Ma, facciamo un passo indietro. La giornata di Roberta è come le altre. Viaggio con i mezzi e l’arrivo a lavoro. Un ambiente dove presi dalla concentrazione e qualche chilometro più in là dall’accaduto non è stato facile rendersi subito conto della gravità della situazione: “Non mi sono accorta di nulla, però ho sentito la sirene. Ma qui è una cosa abbastanza frequente”. E dentro, ancora, nessuno aveva dato notizia dell’attentato.

Uno scenario e consapevolezza che cambia appena finito di lavorare: sirene, polizia, ambulanze, elicotteri e una zona diventata inaccessibile, off limits. Da lì, quindi, la notizia di quanto fosse accaduto, oltre che le chiamate ricevute: “Mi hanno cercata in tanti, capisco l’apprensione”.

Un fatto che potrebbe stravolgere la vita di ogni singolo individuo e di una città intera. Ma, il nostro “viaggio” ci mostra una realtà leggermente diversa da quella che ci si può immaginare: “La zona di Westminster è ancora transennata, ma per il resto tutto è nella normalità. Ieri pomeriggio la situazione complessivamente era tranquilla e stamattina i treni erano pieni come sempre. Ho visto parecchia polizia in stazione e credo che quelle centrali saranno controllate con particolare attenzione. Ma questo è successo anche quando si sono verificati attentati in altre città”.

Un sistema delle forze dell’ordine che gode della fiducia di molti, anche di chi vive solo da 5 anni in una metropoli come Londra: “Posso dire che la polizia, in generale, è molto efficiente. Ogni anno danno numeri altissimi sugli attentati che vengono sventati”.

Una vita “normale”, dunque. Come sempre, come ogni giorno.

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Andrea Lo Giudice



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