Mobilità

Pista ciclabile, il giorno dopo l’inaugurazione si tirano le somme

Prime considerazioni pista ciclabile
2 mag 2016 - 12:51

CATANIA - Dopo tante polemiche e l’ironia sul web, ieri la pista ciclabile è stata inaugurata ufficialmente. E, dopo che molti avevano deciso di aspettare che fosse completata prima di commentare, adesso è  giunto il momento di tirare le somme.

Complessivamente, si può dire che c’è stato parecchio entusiasmo tra i ciclisti e le associazioni che la attendevano da tempo e che vedono nella sua realizzazione un passo in avanti per la mobilità sostenibile. Quel colore azzurro tanto criticato e quei cordoli che l’avevano fatta scambiare per una pista dei box di Formula 1 sono passati in secondo piano.

Tuttavia, qualche imperfezione è stata notata e non poteva che essere messa sotto la lente di ingrandimento dai più critici e bacchettoni. In alcuni punti, infatti, le strisce pedonali finiscono sulle aiuole e non sul marciapede. Neanche a dirlo, pane per i denti degli amanti dell’ironia che si sono scatenati immediatamente.

Ma, anche a questo c’è una spiegazione, come dichiara Viola Sorbello di Mobilità Sostenibile Catania: “Sicuramente è un’imperfezione, ma l’avvocato Michele Giorgianni della Multiservizi ci ha spiegato che le strisce erano già presenti da prima e che al più presto verranno apportate le dovute modifiche”.

Inoltre, rimane ancora qualche perplessità per quanto riguarda il senso di marcia. Solo in alcuni punti, infatti, si può camminare in entrambe le direzioni. E, ancora, altro dubbio mostrato dai cittadini è quello legato ai parcheggi, da sempre annoso problema della città. Quali saranno le aree destinate alla sosta? E come saranno gestite?

Intanto, il sindaco di Catania, Enzo Bianco, ha affermato che verranno create altre piste ciclabili, ma sembra che quella appena inaugurata sia ancora in una fase embrionale con alcune imperfezioni.

Andrea Lo Giudice



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    intanto il sindaco bianco ieri, inaugurandola, ha violato diverse norme del cds, percorrendo in senso vietato la ciclabile e poi occupando, col codazzo dei suoi adepti, le due carreggiate del lungomare.