Indignazione

Pino Maniaci tace e Antonio Ingroia straparla: “Caduta di stile della Procura di Palermo”

PinoManiaci
5 mag 2016 - 13:18

PALERMO - Una bufera si è abbattuta sul direttore dell’emittente TeleJato, accusato di estorsione per aver “barattato” l’assunzione della compagna al comune di Partinico con un linea soft della sua emittente nei confronti del primo cittadino di Partinico e per aver preteso finanziamenti, sotto forma di pubblicità dallo stesso sindaco e da quello di Borgetto. 

Dopo lo scandalo, l’indignazione e le intercettazioni, il silenzio.

Il pubblicista, infatti, non risponde alle centinaia di telefonate che nelle ultime ore hanno intasato il suo telefono. Solo un titolo d’apertura del suo Tg che ieri sera ha recitato: “Finalmente è arrivata la vendetta dei poteri forti”.

Il conduttore del telegiornale, ha poi proseguito dicendo: “Come avete sentito il nostro direttore è stato allontanato dalla provincia di Palermo e di Trapani. Noi continuiamo a fare informazione libera come abbiamo sempre fatto nonostante queste brutte notizie”.

Da una parte il silenzio, dall’altra le parole del legale, Antonio Ingroia in un intervento di questa mattina ad Agorà su Rai3. 

“Nelle carte della Procura non c’è la prova che Maniaci abbia ammorbidito le sue inchieste in cambio di soldi – ha detto Ingroia -. Credo che la Procura di Palermo abbia avuto una caduta di stile nell’accomunare il nome di Maniaci a quello dei mafiosi. Forse abbiamo fatto troppa antimafia con i simboli. Maniaci non lo santificavo prima e non lo demonizzo ora”.

“Sul caso di Maniaci – ha aggiunto – bisogna ben distinguere i due piani: giuridico e etico”.

Marco Bua



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