Il Caso

Pestaggio ispettore Licari. Orazio, 22 anni, di Picanello: l’identikit dell’aggressore fermato

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8 set 2017 - 16:07

CATANIA - Stando all’ultimo bollettino medico ufficiale dell’ospedale Cannizzaro di Catania,  Luigi Licari, l’ispettore della polizia municipale pestato a sangue da un gruppetto di vandali, oggi è stato sottoposto alla Tac.

I risultati dell’esame però purtroppo non portano buone notizie, anzi hanno confermato la severità del quadro neurologico legato anche alla presenza di focolai contusivi intracerebrali, conseguenza dell’iniziale trauma cranico e del relativo ematoma subdurale che si sono evidenziati con l’esame di oggi.

L’uomo è quindi ancora in coma, con condizioni cliniche generali stazionarie. La prognosi è riservata.

Intanto, dopo il fermo e l’ammissione di uno degli aggressori, il Procuratore di Catania, Carmelo Zuccaro, ha dato disposizione di continuare le ricerche del resto della “banda”. 

L’aggressore? Secondo quanto riportato da Livesicilia.it si chiamerebbe Orazio D.G., di 22 anni, residente nel cuore di Picanello. I suoi legali sarebbero Giorgio Antoci e Ignazio Danzuso, mentre i p.m. a cui è stata assegnata l’indagine sono Santo Distefano e Ignazio Fonzo. 

A inchiodare il giovane aggressore, però, più che le sue dichiarazioni, sarebbe la testimonianza dell’altro vigile, presente durante l’avvenimento, che l’avrebbe riconosciuto. 

Altro elemento fondamentale per le indagini è quello del corpo contundente con cui sarebbe stato pestato il vigile: dato che il giovane è tornato indietro, si pensa possa essere andato proprio a prenderlo; tutto ciò è indicativo del fatto che ci potrebbe essere volontarietà nell’aggressione, che non sarebbe avvenuta subito dopo il primo litigio.

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Redazione NewSicilia



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