Protesta

“Lo Stato pensa alle sue casse, ma non alle aziende”

rottamazione cartelle esattoriali
22 mag 2017 - 19:27

CATANIA - L’emendamento Zanetti dispone che l’adesione all’operazione rottamazione sia consentita fino a fine ottobre e che sia l’agente della riscossione a comunicare ai contribuenti l’ammontare di quanto dovuto, quello delle singole rate e la scadenza entro cui ottemperare, quindi di rinviare i pagamenti delle rate al 2018.

Nell’emendamento parrebbe essere presente una semplificazione per i contribuenti che senza dovere fare interminabili file, si troverebbero recapitate tutte le informazioni per potere aderire alla rottamazione della cartelle. Soffermandoci solo su questo aspetto dovremmo fare un plauso al nostro Parlamento. La chiave di lettura che un attento cittadino dovrebbe fare è ben diversa.

Lo Stato si è trovato con delle ipotetiche entrate ben diverse rispetto a quelle stimate, e con l’apertura dei termini cerca di porvi un rimedio. A detta degli scriventi, l’intervento sarebbe dovuto essere diverso. Lo Stato non incamererà quanto richiesto per il solo motivo che la “rottamazione delle cartelle”, non è conveniente né in termini economici cosi come proposta, né in termini temporali per la breve durata delle rate.

Rag. Giorgio Caggegi

Giorgio Caggegi

Durante il Governo Berlusconi, si ebbe un abbattimento totale del debito esattoriale pari al 75% del dovuto, e con una dilazione del pagamento temporalmente sostenibile. Quel comportamento fu sicuramente un eccesso, ma soprattutto uno schiaffo morale nei confronti di quei soggetti che avevano regolarmente pagato al 100% i propri debiti.

L’emendamento Zanetti, avrebbe dovuto rivedere in toto quanto sancito dall’art. 6 D.L 193/2016, alienando in toto tutti gli “orpelli fiscali” presenti in cartella, come soprattutto gli interessi di ritardo pagamento che spesso sono pari al 100% dell’imposta dovuta se non superiori, cosi come gli aggi e gli oneri di riscossione. Per equità sarebbe stato corretto chiedere senza sconti e gratuità, il pagamento della sola imposta, cosi come accade nella maggior parte dei paesi Europei, dove in caso di mancato pagamento, il contribuente può adoperarsi per il pagamento delle imposte senza costi aggiuntivi, e guarda caso sono proprio quei paesi dove il tasso d’evasione fiscale o di mancati pagamenti verso l’erario sono vicini allo zero.

L’Emendamento Zanetti, non ha minimamente pensato che il pagamento nell’arco di un anno, e nelle prime tre, sia poco sostenibile in un periodo storico come quello che stiamo attraversando, la rottamazione delle cartelle troverà pace nei piccoli contribuenti, nei privati, che con uno sconto vedranno saldati i loro debiti, ma le aziende che sono il motore dell’economia, tranne in casi rarissimi non aderiranno, in quanto lo Stato come sempre ha pensato alle proprie casse e non alle esigenze reali delle aziende, unico motore e fornitore di denari che al nostro Governo non bastano mai.

Guido Attilio Russo

Dott. Guido Attilio Russo

La cosa che ci indigna di più come professionisti è non avere assistito a un’azione di forza degli ordini Professionali, nel dire a questo Stato sempre più distante dalle reali necessità delle aziende che quanto previsto dall’art 6 D.L 193/2016 non era una soluzione per il rilancio dell’economia, ma una buona campagna elettorale.

Dott. Guido Attilio Russo

Rag. Giorgio Caggegi

 

Commenti

commenti

Redazione NewSicilia



© RIPRODUZIONE RISERVATA