Truffa

Pazienti dializzati dirottati come “pacchi” nelle cliniche: arrestato infermiere catanese

dialisi
29 ott 2016 - 11:41

CATANIA - Un vero e proprio giro di imbrogli tra il pubblico ed il privato è stato portato alla luce dalla guardia di finanza di Catania. 

In esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Catania la guardia di finanza di Catania, nell’ambito dell’operazione Bloody Money, infatti, ha posto agli arresti domiciliari Giuseppe Di Mauro, infermiere presso l’ospedale Vittorio Emanuele di Catania.

In sostanza Di Mauro insieme con medici, infermieri e imprenditori avrebbe messo in piedi un sistema trasversale di terapia dialitica.

I pazienti venivano rimbalzati da una struttura all’altra quasi come fossero dei “pacchi”.

L’infermiere era già stato colpito da richieste di misura interdittiva, ma la sua posizione si è aggravata dopo il rinvenimento nell’abitazione del Primario del Reparto di Nefrologia del Vittorio Emanuele di documentazione bancaria riguardo la percezione di oltre 100 mila euro da parte dell’infermiere e proveniente dal Centro Rene Smeraldo, all’epoca gestito dal marito della dirigente del Reparto di Nefrologia.

Questo sviluppo investigativo ha evidenziato l’esistenza di un contesto criminoso ancora più esteso ed invasivo rispetto a quello già descritto nell’ordinanza eseguita lo scorso 18 ottobre. 

Redazione NewSicilia



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