Precauzione

Paura terremoto, è corsa alle assicurazioni sulla casa

Casa
8 nov 2016 - 06:05

CATANIA - Il sisma che ha devastato il centro Italia lo scorso 24 agosto e quello più recente a cavallo tra ottobre e novembre, hanno risvegliato nelle coscienze degli italiani uno spirito di solidarietà fuori dal comune. Il senso di fratellanza che accomuna i figli della stessa Terra è stato più forte della “furia sismica” che si è scatenata appena due settimane fa e, forse, la paura di ritrovarsi “negli stessi panni” è servita da sprone nella corsa alla solidarietà.

Ma cosa sarebbe successo se fosse accaduto in Sicilia, terra notoriamente a rischio sismico elevato?

L’interrogativo pare non sia rimasto isolato al punto da comparire tra le primissime ricerche su Google nei giorni immediatamente successivi alla tragedia.

Le immagini di ciò che è rimasto di Amatrice e dei paesi dell’hinterland hanno scatenato un senso di paura tale da indurre moltissimi utenti a chiedersi: “E se accadesse qui – nella speranza di sopravvivere a un evento di simili proporzioni – cosa ne sarebbe della mia casa?”.

L’esigenza di “conservare” quel bene così importante, di ritrovarsi un tetto sulla testa nonostante tutto, ha fatto aumentare le richieste di sottoscrizione di polizze sulla casa.

Stipulare una polizza contro i danni da terremoto e altre calamità naturali può essere un valido strumento per assicurare i propri beni in caso di eventi catastrofici.

La somma liquidata dalle compagnie assicurative in casi del genere, infatti, è pari al valore dell’immobile in sede di contratto e secondo i massimali sottoscritti.

Tra i vantaggi della polizza per eventi sismici c’è anche la possibilità, prevista per alcune compagnie, di ricevere supporto immediato al verificarsi dell’evento. 

Inoltre, se dovessero verificarsi altre scosse nelle 72 ore successive alla prima, alcune compagnie assicurative “coprono” i danni causati dall’intero sciame sismico, senza chiedere il pagamento di un premio più alto. A seconda dei massimali assicurati, poi, è possibile ottenere rimborsi per la ricostruzione dell’immobile o per l’acquisto di una nuova casa.

I costi di una polizza terremoto variano a seconda della compagnia erogante e sono legati anche alla maggiore o minore possibilità che l’evento si verifichi. Se è vero, infatti, che i terremoti non si possono prevedere, è vero anche che esistono zone in cui la presenza di alcuni fattori geofisici particolari determinano una maggiore “vocazione” sisimica.

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Più è alto il rischio sismico del territorio, più sarà alto il costo dell’assicurazione.

A Catania, ad esempio – che rientra nella zona 2 con pericolosità sismica media (PGA fra 0,15 e 0,25 g.) - il prezzo di un’assicurazione sarà sicuramente più elevato rispetto a Cagliari che rientra in zona 4, con pericolosità sismica molto bassa (inferiore a 0,05 g.).

Un’altra variabile è data dal massimale che si intende sottoscrivere in base al valore dell’immobile e alle specifiche clausole che si vogliono inserire nel contratto di assicurazione.

In buona sostanza, deve valerne la pena. Ma in fin dei conti, quando si parla di “casa” esiste davvero la possibilità che non ne valga la pena?

Marco Bua



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