Mafia

Patrimonio “criminale”: maxi sequestro da 27 mln di euro a prestanome clan Mazzei

complesso immobiliare ANZIO
23 mar 2017 - 10:32

CATANIA - Tredici quote societarie, 28 immobili  che si trovano per lo più ad Anzio, 2 camion e 5 rapporti bancari. È questo l’enorme patrimonio dl valore di 27 milioni di euro illecitamente accumulato da Francesco Ivano Cerbo, 57 anni, e che oggi è stato sequestrato da finanzieri del Comando Provinciale di Catania a cui erano state delegate le relative e complesse indagini.

Cerbo fu arrestato nell’aprile del 2014 e ora è imputato per associazione a delinquere di stampo mafioso nell’ambito dell’operazione “Scarface” condotta dal Nucleo di Polizia Tributaria di Catania nei confronti del clan Mazzei, “Carcagnusi”.

In tale contesto, il ruolo di Francesco Ivano Cerbo era emerso – oltre che per la partecipazione diretta a specifici episodi delittuosi – anche perché faceva da prestanome per l’intestazione dei beni riconducibili al clan.

La Direzione Distrettuale Antimafia di Catania e i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania avviarono, sin da subito, mirate indagini patrimoniali nei confronti del Cerbo e del proprio nucleo familiare volte a verificare la coerenza del patrimonio posseduto e del tenore di vita con i redditi dichiarati.

Le investigazioni economico- finanziarie hanno consentito di individuare i beni mobili e immobili illecitamente conseguiti dal Cerbo consentendo a questa Procura di proporre sia misure di prevenzione personali, sia il sequestro anticipato dei beni nella disponibilità dell’appartenente al clan Mazzei.

Il Tribunale di Catania, su proposta della Procura, disponeva, nel maggio 2015, il sequestro, in via cautelativa, dell’ingente patrimonio “criminale”.

Il provvedimento di oggi, a conclusione del più completo procedimento camerale, applica a Cerbo la misura della sorveglianza speciale per un anno e sei mesi e ordina la confisca di tutti i beni.

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Redazione NewSicilia



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