Gravidanza

Parto naturale o taglio cesareo?

Parto naturale o taglio cesareo?
Parto naturale o taglio cesareo?
7 ott 2016 - 06:04

CATANIASono tantissime le donne che quando pensano al parto si chiedono: “è meglio un parto naturale, oppure il cesareo?“.

Questo accade perchè oggi il parto naturale viene visto come poco sicuro e troppo doloroso, facendo credere che la soluzione migliore sia il taglio cesareo.

Ma come è meglio partorire?

I vantaggi e i contro sono numerosi.

Con il parto naturale, da un punto di vista psicologico, si rafforza l’autostima della donna che dopo quest’esperienza così intensa rivaluta se stessa. Da un punto di vista fisico, chi partorisce in modo naturale ha una ripresa migliore e veloce rispetto a chi si è sottoposta all’intervento chirurgico. Inoltre la donna è autonoma fin da subito, potendo così lavarsi, vestirsi e badare al bambino senza alcun problema.

L’unico contro che ha il parto naturale è il dolore che si prova durante il travaglio e il parto, che non è certo una passeggiata. Il dolore però non va visto completamente come un fattore negativo. Non è certo una punizione divina ma ha un suo scopo.

Qual è lo scopo del dolore ?

Esso è importante perché suggerisce al corpo delle posizioni per soffrire di meno e per agevolare il passaggio del bambino fuori dall’utero. Per questo bisogna capire cosa il corpo vuole dire affinché la gravidanza abbia i migliori risultati.

Di contro vi è il taglio cesareo.

Il taglio cesario è un vero e proprio intervento chirurgico.

Tra i vantaggi di affrontarlo vi è il non provare dolore, che come abbiamo detto però è un aspetto importante per la nascita. Ciò non esclude i dolori post-parto. 

I suoi contro sono infatti la sofferenza successiva all’effetto dell’anestesia, che durerà circa 3-4 ore. La ferita farà male e anche gli addominali, che vengono saturati, non riusciranno a sorreggere il peso corporeo, portando difficoltà anche nei semplici movimenti come alzarsi, starnutire e tossire, e si avranno problemi ad allattare il bambino.

Naturalmente il taglio cesareo è necessario nei casi più a rischio come gravidanze d’emergenza che mettono in pericolo la vita della madre e del bambino, quando la mamma è diabetica e il feto è grande o quando vi sono alcune infezioni materne.

Detto ciò, la scelta spetta ad ogni donna, a seconda del caso, della cultura e del pensiero. L’importante però è scegliere consapevolmente: valutando i pro e i contro e considerando come si vogliono ricordare i momenti unici che segnano la vita di ogni donna e mamma.

Roberta Rapisarda



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