Anniversario

La Pandittaino spegne 40 candeline; l’ascesa dell’azienda siciliana

pandittanio vecchio
24 mag 2016 - 18:16

ASSORO -  C’è aria di festa allo stabilimento di Assoro, nel cuore della Val Dittaino, dove il 22 maggio di quarant’anni fa 23 agricoltori, proprietari dei limitrofi vasti campi di grano, diedero vita alla cooperativa agricola diventata oggi leader nella produzione e commercializzazione di pane e prodotti da forno a marchio Pandittaino. La pagnotta, l’alimento base della tradizione contadina siciliana, anche ieri è stata protagonista di una giornata all’insegna della semplicità e della bontà, lontana dalle celebrazioni istituzionali, vicina, invece, allo stile dei soci, oggi diventati 45, presenti con le loro famiglie e con al fianco oltre un centinaio di dipendenti. 

pandittanio

Per l’occasione è stato deciso di far, per gioco, lavorare i bambini, un gesto simbolico ma non solo. Infatti è stato per i ragazzi un momento anche formativo in cui gli è stato insegnato ad impastare la semola di grano duro, miscelata con acqua, sale e Criscenti, il lievito madre a pasta acida, per assaporare orgogliosamente il risultato.

pandittanio

La storia del Pandittanio oltre che lunga è anche impregnata di un forte senso di rivalsa: sono infatti riusciti a trasformare lo svantaggio della marginalità territoriale che per tanto tempo li aveva tenuti lontano dai circuiti del mercato internazionale in una garanzia di genuinità e affidabilità dei prodotti e delle risorse del territorio, al punto che lo stabilimento, che ora si estende su una superficie di oltre 40 mila metri quadrati, è dotato di silos di stoccaggio, mulini, linee di pianificazione che portano ad una produzione media di circa 200 quintali di pane al giorno. Altro grande obiettivo raggiunto  quello del 2010, quando venne sfornata la prima pagnotta DOP che non tardò a prendere il largo, raggiungendo in fretta la Gran Bretagna, la Germania, l’Olanda, gli Stati Uniti. 

L’azienda, nel corso degli anni, si è anche dimostrata sensibile alle questioni etiche e sociali. Così nacque la partnership con Amnesty International con l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza della difesa delle diversità. La Carta dei Valori, proposta dall’ONG, richiamava gli operatori economici alle responsabilità sociali e all’impegno contro le violazioni dei diritti umani. La sottoscrizione di quell’atto nel 2002 sancì l’inizio di una campagna, che si sarebbe ripetuta annualmente dal titolo “Pane e libertà”: l’impresa si è impegnata a devolvere il 5 per cento del fatturato delle vendite di un mese all’organizzazione.

E con lo stesso spirito, quest’anno sono stati “sposati” due progetti di solidarietà scelti per celebrare il quarantesimo: per tutto il 2016 la Locanda del Samaritano, una struttura di accoglienza che ospita a Catania circa 80 homeless tra uomini, donne e bambini, riceverà giornalmente la fornitura di pane, mentre a Modica, in provincia di Ragusa, la casa di Toti onlus, l’associazione che costruirà il primo albergo etico in Sicilia, per ospitare e dare lavoro a persone con disabilità, riceverà un sostegno economico.

Nel corso dell’anno non mancheranno iniziative che coinvolgeranno i ragazzi delle scuole e gli studenti universitari per momenti formativi, oltre che convegni e workshop sui temi dello sviluppo sostenibile, per far proseguire una tradizione lunga 40 anni.

Omar Qasem



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