Dichiarazioni

Panarello insiste contro il suocero: “Ognuno paghi per ciò che ha fatto”

tribunale-ragusa
27 set 2016 - 11:05

RAGUSA – Insiste con la propria versione dei fatti Veronica Panarello, che fino ad oggi, imperterrita, ha continuato ad accusare Andrea Stival, il suocero, di aver ucciso il figlio Loris.

Veronica, pare, non nega le sue colpe, ma vuole che ognuno paghi per ciò che ha fatto. Ammette di essere pronta a scontare la sua pena, ma non vuole essere la sola. A pagare con lei deve essere chi ha compiuto l’atto con le sue stesse mani, strangolando il bambino con un cavo usb.

Lo ha detto nell’udienza del processo celebrato davanti al gup di Ragusa. Ma Stival continua a non dar peso alle parole della Panarello. 

In un’ora di deposizione la donna ha ribadito la sua ultima ricostruzione del delitto: il suocero era in casa con lei, lei su ordine dell’uomo gli avrebbe legato le mani con delle fascette. Poi lei sarebbe uscita dalla stanza per rispondere a una telefonata. Al ritorno avrebbe trovato il figlio morto, strangolato dal suocero.

Ma le indagini degli ultimi anni hanno portato a tutt’altre conclusioni: secondo la polizia di stato, la squadra mobile della Questura e i carabinieri, Andrea Stival non era in quella casa.

Dopo un’ora di dichiarazioni il gup ha concesso una pausa di un quarto d’ora all’imputata, ormai stanca e provata. L’udienza è ripresa da poco, e Veronica ha continuato con la sua versione dei fatti.

Clelia Mulà



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