Pedofilia

Palpeggia una 12enne figlia di amici, condannato avvocato: “Ho messo le mani dove non dovevo”

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22 mag 2017 - 18:18

PALERMO - La ragazzina era andata lì per un bagno in piscina, ma lui l’ha avvicinata e le ha toccato le parti intime. L’avvocato trapanese è stato condannato dalla corte d’appello di Palermo a 3 anni di carcere per violenza sessuale nei confronti di un minore.

La vittima, 12 anni, figlia di amici dell’avvocato, aveva subito raccontato al padre l’accaduto. Secondo quanto raccontato dal padre, lui aveva anche confessato, dicendo che aveva messo le mani dove non doveva. Questa versione però è stata contestata da Bartolomeo Parrino, legale dell’imputato.

La violenza sarebbe avvenuta nel 2012, nella casa a mare dell’avvocato. Nel gennaio 2015 l’uomo è stato poi condannato a 4 anni e mezzo di domiciliari per lesioni personali, minacce e violazione di domicilio, accusato di aver minacciato e picchiato prima un anziano e poi un collega.

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Redazione NewSicilia



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