Disagi

Palermo fra tram e polemiche. Occhipinti: “Cambiare macchinette”.

tram
3 gen 2016 - 11:28

PALERMO – Ci pensa l’arrivo dei tram AMAT a inaugurare il nuovo anno nella città capoluogo di Regione insieme con la ventata di polemiche che già circolano per la città. 

“Le macchinette per i biglietti del tram non solo non danno resto, ma rubano anche il tempo: la durata dei novanta minuti, infatti, parte immediatamente alla stampa del tagliando, indipendentemente da quando si sale sul mezzo. Le macchinette vanno subito cambiate o modificate. Consiglio agli utenti di comprare il vecchio biglietto per gli autobus e obliterare dentro la vettura, è più giusto e più corretto”.

A sottolineare il disagio è il consigliere comunale di Palermo del gruppo Misto, Filippo Occhipinti.

Il punto è che quello citato sembrerebbe solo uno dei problemi nella lista che, dai primi giorni dell’anno, gli utenti stanno stilando.

Altra questione è quella relativa ai percorsi coperti. L’arrivo dei tram, infatti, aveva l’obiettivo di dimezzare le linee degli autobus e quindi di migliorare le condizioni del traffico. In sostanza da ieri solo 34 linee autobus su 88 non circolano più e tra l’altro su percorsi non coperti dai tram.

“Inoltre - aggiunge Occhipinti - non è possibile che l’Amat non faccia partire nuovamente il biglietto elettronico, tramite le App, che è una risposta moderna a una inefficienza nei canali di distribuzionakcue attuali - continua il consigliere -. Il cittadino e utente deve avere anche la possibilità di fare il biglietto sopra il tram e per il tramite del suo smartphone. Segnalerò tutte queste inefficienze al presidente dell’Amat e al sindaco: il Tram deve essere messo in condizione di essere utilizzato”.

Sembra quindi che per il momento i tram e i desideri non corrano ancora sugli stessi binari. Nonostante le interminabili attese, i palermitani non hanno rinunciato alle loro visite esplorative visto che solo negli ultimi giorni le colonnine hanno obliterato decine di migliaia di biglietti.

Al momento i tempi di attesa sono di 30 minuti a fronte dei 5 che il sito dell’Amat auspica. A bordo dei tram un controllore prova a dare le motivazioni dei disagi “per alcune linee mancano i mezzi”.

Il vero banco di prova arriverà presto: il 7 gennaio quando riapriranno le scuole.

Vittoria Marletta



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