Usurpazione

Palermo, si finge un agente della “buoncostume”. Denunciato 33enne palermitano

Volante della polizia
30 apr 2015 - 13:35

PALERMO - Usurpazione di pubbliche funzioni.

Con questa accusa, nella nottata di ieri, la polizia di Stato ha fermato un 33enne palermitano con precedenti per reati sessuali. L’uomo, appostatosi al porticciolo della Cala, teneva d’occhio una prostituta di origine marocchina, in attesa dell’arrivo di un cliente.

Notata la donna salire a bordo di un automobile, l’uomo avrebbe cominciato un vero pedinamento nei confronti dei due e, una volta fatti accostare, si sarebbe presentato come un agente del “buoncostume”.

Arricchita da finte telefonate alla centrale per l’invio di volanti di supporto, la messa in scena dell’uomo era talmente ben riuscita da mettere in fuga la giovane marocchina. Purtroppo per il 33enne, le fotografie scattate all’auto del cliente hanno destato forti sospetti in quest’ultimo, costringendo così il finto agente a battere in ritirata.

Una corsa durata pochi minuti in quanto, supportato da alcuni familiari, il cliente è riuscito a raggiungere il 33enne che, grazie all’intervento di veri poliziotti, è riuscito a scampare ad un linciaggio, ma non alla legge.

Poco dopo, sempre al porticciolo della Cala, la polizia è dovuta nuovamente intervenire in quanto, in quella zona, si era venuta a creare una lunga fila di auto, con tanto di caroselli, a causa di una prostituta che si aggirava in zona totalmente nuda.

La donna, di origini romene, è stata poi condotta in questura e denunciata per atti osceni in luogo pubblico.

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Giuseppe Correnti



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